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Biografie

🎸 Red Canzian: biografia e carriera di Bruno Canzian

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Biografia e carriera di Bruno Canzian, l’artista veneto che ha segnato la storia della musica italiana come bassista e voce dei Pooh, tra successi discografici, un forte impegno per l’ambiente e una vita privata ricca di incontri celebri.

1. Le Origini e i Primi Passi nella Musica

Red Canzian, all’anagrafe Bruno Canzian, nasce il 30 novembre 1951 a Quinto di Treviso, in Veneto. Nonostante le umili origini della sua famiglia, l’infanzia trascorsa in una villa nobiliare condivisa con altre famiglie lo espone a un contesto unico. È durante l’adolescenza a Treviso che scopre la sua vocazione per la musica, avvicinandosi alla chitarra.

A partire dalla seconda metà degli anni Sessanta, Canzian inizia a farsi notare nei concorsi locali, confluendo prima nei Prototipi e poi nei Capsicum Red, un nome che richiamava il peperoncino piccante, suggerito dal produttore Pino Massara. Con i Capsicum Red, la band vive un’intensa esperienza sui palchi della Riviera e pubblica, nel 1972, l’album progressive Appunti per un’idea fissa. Il gruppo ottiene un discreto successo, soprattutto grazie al brano “Ocean”, scelto come sigla per il programma televisivo …e ti dirò chi sei, condotto da Enza Sampò.

2. L’Ingresso nei Pooh: La Svolta Imprevista del 1973

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Dodi Battaglia, Red Canzian, Roby Facchinetti, Riccardo Fogli

La vera svolta nella carriera di Red Canzian arriva nel 1973. Dopo lo scioglimento dei Capsicum Red e una breve esperienza con gli Osage Tribe, Canzian si presenta a un provino cruciale. I Pooh, reduci dall’abbandono di Riccardo Fogli, erano alla disperata ricerca di un bassista, avendo provinato oltre trecento musicisti senza successo.

Il 15 febbraio 1973, Canzian si presenta all’audizione in una lavanderia di un albergo a Roncobilaccio. Il dettaglio sorprendente è che, pur essendo un chitarrista, Canzian non aveva mai suonato il basso prima di quel momento. Nonostante ciò, il suo talento naturale e l’uso del Fender bianco lasciato da Fogli convincono il gruppo. Dopo poche prove, Red Canzian entra ufficialmente nei Pooh, debuttando al fianco di Roby Facchinetti e compagni in una tournée negli Stati Uniti, segnando l’inizio di una lunga e fortunatissima collaborazione che definirà il suo percorso artistico.

3. I Contributi Musicali e Il Talento Autoriale

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Red Canzian

Tornato in Italia, Red Canzian inizia a lasciare il suo segno vocale e autoriale nei dischi dei Pooh. In Parsifal, si occupa delle parti vocali di “Solo cari ricordi” e “Come si fa”. In Un po’ del nostro tempo migliore, interpreta “Il tempo, una donna, la città” e “Eleonora mia madre”. Dopo alcune divergenze artistiche con il produttore Giancarlo Lucariello e un periodo in cui non canta in Forse ancora poesia, Canzian inizia a firmare successi memorabili per la band.

Tra le sue composizioni più note per i Pooh si annoverano brani come “Susanna e basta” (1979), “Gatto di strada” (1980), “Replay”, “Colazione a New York”, “Lettera da Berlino Est”, e negli anni Ottanta, “Stella del sud” e “Amore e dintorni”. Nel 2000, un suo pezzo, “Stai con me”, diventa per la prima volta nella storia del gruppo un singolo destinato al commercio scritto interamente da lui, seguito da “Portami via” e “Capita quando capita” (2004).

4. La Carriera Solista e i Riconoscimenti Istituzionali

Parallelamente all’impegno con i Pooh, Red Canzian ha sviluppato una carriera solista. Nel 1986 pubblica il suo primo LP, Io e Red, che vanta collaborazioni prestigiose con artisti come Roberto Vecchioni, Enrico Ruggeri e Paolo Conte. Nello stesso anno, ottiene un importante riconoscimento istituzionale: riceve dal Presidente della Repubblica Francesco Cossiga il titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana. Sempre negli anni Ottanta, sue composizioni come “Sogno messicano” e “Rosso Natale” vengono scelte dalla Rai come sigle per le trasmissioni dei Mondiali di calcio.

Nel 2014, pubblica il suo secondo disco solista, L’istinto e le stelle, anticipato dal singolo “Ogni giorno è un altro giorno che ti amo”. Nel 2018, torna sul palco del Festival di Sanremo come solista con il brano “Ognuno ha il suo racconto”.

5. Vita Privata, Amori Celebri e Impegno Etico

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Red Canzian

La vita privata di Red Canzian è stata ricca di relazioni importanti. Negli anni Settanta ha avuto storie sentimentali con artiste celebri del panorama italiano, tra cui Marcella Bella (1973), Patty Pravo (1976), Loredana Berté (1977), e anche con Mia Martini e Serena Grandi.

Nel 1986 sposa Delia Gualtiero, dalla quale nasce nel 1989 la figlia Chiara Canzian, che ha intrapreso anche lei la carriera di cantante. I due si separano nel 1992. Il 9 luglio 2000, sposa Beatrice Niederwieser, dalla quale non si è più separato.

Canzian è noto anche per il suo impegno etico e ambientale: da anni vegetariano, nel 2009 ha adottato la dieta vegana. Nel 2017, ha co-pubblicato il libro Sano vegano italiano: storie e ricette con la figlia Chiara.

6. Le Altre Passioni: Natura, Arte e Scrittura

Oltre alla musica, Red Canzian coltiva passioni profonde e poliedriche. È un grande amante della natura ed è un esperto coltivatore di bonsai, tanto da possedere un’azienda agricola e aver pubblicato diversi libri sull’argomento, tra cui Magia dell’albero (1992) e Storie di vita e di fiori (1996). La sua passione per la natura è un elemento centrale della sua esistenza, come ha dichiarato: “Con il tempo, posso aver anche dimenticato i nomi dei miei compagni di giochi, ma non la voce della natura.”

Canzian è anche un pittore, con la curiosa abitudine di dipingere con la mano sinistra, pur scrivendo con la destra. Nel 2012, ha pubblicato un libro autobiografico, Ho visto sessanta volte fiorire il calicanto, ripercorrendo la sua intera storia personale e professionale. Nel 2010, ha fondato la Fondazione Q, un’organizzazione non-profit dedicata a produrre i primi progetti discografici di giovani musicisti.

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