GOSSIP
Fabrizio Corona: Io sono notizia – La recensione del docufilm che non convince
La nuova docufiction su Fabrizio Corona: tra polemiche e ricostruzioni discutibili
La nuova docufiction prodotta da Netflix Fabrizio Corona: Io sono notizia, che racconta la vita del celebre paparazzo e personaggio mediatico, non ha mancato di suscitare polemiche e discussioni. Con il tono provocatorio che lo contraddistingue, la serie ripercorre la vita turbolenta di Corona, con la sua ascesa e discesa, senza risparmiare dettagli scandalosi come il suo rapporto con le ex, la sua ossessione per il denaro e il suo ingresso nel mondo dei media.

Un racconto stilisticamente tradizionale e poco innovativo
Il docufilm, suddiviso in cinque episodi di circa 53 minuti ciascuno, si articola attraverso immagini d’archivio e ricostruzioni drammatiche senza volto, che appiattiscono la narrazione. Questo approccio tradizionale e privo di spunti espressivi porta il risultato a diventare una “minestra riscaldata”, con troppi luoghi comuni e pochi elementi innovativi. La storia di Corona viene raccontata senza cercare un vero approfondimento, eccessivamente incentrata sull’immagine costruita dal protagonista, che sembra quasi dirigere se stesso.

Punti di forza e falle drammaturgiche
Nonostante la scarsità di originalità nella forma, Fabrizio Corona: Io sono notizia presenta alcuni spunti drammaturgici interessanti, come il confronto tra il protagonista e suo padre Vittorio, un giornalista che rifiutò l’orbita berlusconiana. Inoltre, la parte finale del docufilm, che racconta il periodo di Corona in carcere a Opera, con una narrazione che richiama l’affascinante storia della sua formazione personale, avrebbe potuto costituire un punto di forza. Tuttavia, l’uso di attori di spalle e ricostruzioni mute, tipiche di un prodotto commerciale, indebolisce la forza emotiva della vicenda.
Un’opera che non ha scosso il pubblico
La docufiction ha suscitato reazioni contrastanti, con molti spettatori criticando la scelta di focalizzarsi su un personaggio che, pur alimentando il gossip e le polemiche, rischia di scivolare nel banale. Le aspettative erano alte, ma il risultato finale è stato deludente, con il docufilm che non ha saputo trascendere la sua natura di spettacolo sensazionalistico, rimanendo bloccato su una narrazione ripetitiva e priva di vera introspezione.
In conclusione, Fabrizio Corona: Io sono notizia potrebbe risultare interessante per i curiosi del personaggio e per chi è appassionato di media e intrattenimento, ma manca della profondità e del taglio innovativo che ci si sarebbe aspettati da un prodotto di questo tipo.