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Dieci anni senza Umberto Eco, tra romanzi, semiotica e impegno civile
Dal successo de «Il nome della rosa» alla teoria dell’«opera aperta»: l’eredità culturale di un intellettuale che ha segnato il Novecento
Il 19 febbraio 2016 moriva a Milano Umberto Eco, all’età di 84 anni. A dieci anni dalla scomparsa, la figura del semiologo, romanziere e intellettuale resta centrale nel panorama culturale italiano e internazionale.
Chi era Umberto Eco
Nato ad Alessandria nel 1932, Eco si laureò con una tesi su San Tommaso d’Aquino, avviando una carriera accademica che lo avrebbe portato a essere tra i maggiori studiosi di semiotica. Nel 1962 pubblicò Opera aperta, saggio destinato a segnare il dibattito culturale italiano: l’idea di un’opera capace di generare interpretazioni molteplici risultò dirompente in un contesto ancora legato a categorie estetiche tradizionali.
Il successo mondiale arrivò nel 1980 con Il nome della rosa, romanzo storico ambientato in un’abbazia medievale, tradotto in decine di lingue e venduto in milioni di copie. Dal libro fu tratto nel 1986 il film diretto da Jean-Jacques Annaud, che contribuì a consolidarne la fama internazionale. Seguirono titoli come Il pendolo di Foucault, “L’isola del giorno prima”, “Baudolino”, “Il cimitero di Praga” e “La misteriosa fiamma della regina Loana”, opere che intrecciano erudizione, ironia e riflessione storica.
Parallelamente, Umberto Eco pubblicò saggi fondamentali come “La struttura assente” e il “Trattato di semiotica generale”, oltre alle celebri “Bustine di Minerva”, interventi brevi e ironici sull’attualità culturale e politica.
Non ha mai nascosto le proprie posizioni civili, intervenendo con chiarezza nel dibattito pubblico, anche negli anni dei governi guidati da Silvio Berlusconi. Alla dimensione accademica e narrativa affiancava passioni personali, come quella per il flauto dolce, che suonava da amatore.
A dieci anni dalla morte, l’eredità di Umberto Eco resta viva: nella teoria dell’“opera aperta”, nei suoi romanzi tradotti in tutto il mondo e nel modello di intellettuale capace di coniugare rigore scientifico e divulgazione.