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Addio a Tony Dallara, morto a 89 anni: le cause della scomparsa dell’ultimo degli “urlatori”

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TONY DALLARA

Si spegne una delle voci che hanno cambiato la canzone italiana: Tony Dallara è morto dopo un peggioramento delle condizioni di salute

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Ieri, 16 gennaio 2026, Tony Dallara, al secolo Antonio Lardera. Aveva 89 anni. Con la sua scomparsa si chiude simbolicamente l’epoca degli “urlatori”, quella stagione musicale tra la fine degli anni Cinquanta e i primi Sessanta che rivoluzionò il modo di cantare in Italia, introducendo un’interpretazione più fisica, istintiva e moderna.

Le cause della morte di Tony Dallara

TONY DALLARA 1

Negli ultimi anni le condizioni di salute del cantante si erano progressivamente aggravate. Nel 2024 Dallara aveva affrontato un lungo ricovero ospedaliero e un periodo di coma, che aveva destato forte preoccupazione tra fan e addetti ai lavori. Nonostante una parziale ripresa e alcune sporadiche apparizioni pubbliche, il suo stato restava fragile. La morte è avvenuta oggi dopo un nuovo e definitivo peggioramento delle condizioni fisiche.

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Chi era Tony Dallara: una carriera che ha segnato un’epoca

Nato a Campobasso il 30 giugno 1936, Dallara si trasferì da bambino a Milano, città che sarebbe diventata il fulcro della sua vita artistica. Figlio di un ex corista della Scala, crebbe in un ambiente musicale ma prima del successo svolse lavori comuni, cantando nei locali cittadini.

La svolta arrivò alla fine degli anni Cinquanta con “Come prima” (1957), brano che lo impose al grande pubblico. Il momento più alto della carriera giunse con la vittoria al Festival di Sanremo 1960 grazie a “Romantica”, canzone che ottenne successo anche all’estero. In quegli anni Dallara fu protagonista di radio, televisione e cinema musicale, diventando uno dei volti più riconoscibili della musica leggera italiana.

Dal ritiro alla pittura, fino al ritorno sul palco

Con il cambiamento dei gusti musicali e l’arrivo di nuove correnti giovanili, Dallara scelse progressivamente di allontanarsi dalle scene. Negli anni Settanta si dedicò quasi esclusivamente alla pittura, passione coltivata con discrezione e che lo portò a esporre in diverse gallerie. Dagli anni Ottanta tornò a esibirsi dal vivo, soprattutto in contesti legati alla memoria musicale del Paese, mantenendo fino all’ultimo un rapporto diretto con il pubblico.

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Vita privata: moglie e figli

Sempre molto riservato, Tony Dallara era sposato con Patrizia, con la quale ha avuto due figlie, Lisa e Natasha. La famiglia è stata per lui un punto fermo lontano dai riflettori: Lisa lavora nel mondo della moda e del lusso, mentre Natasha vive a New York, dove opera come scrittrice, giornalista e traduttrice.

Con la morte di Tony Dallara se ne va non solo un cantante, ma un protagonista di una svolta storica della musica italiana, capace di aprire la strada a nuove forme espressive che avrebbero influenzato intere generazioni.

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