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Can Yaman e le voci di droga: il preparatore atletico smentisce le accuse
Il preparatore atletico di Can Yaman interviene dopo l’arresto in Turchia
Dopo l’arresto di Can Yaman in Turchia, che ha suscitato molte polemiche e speculazioni sulla sua possibile assunzione di droghe, Emiliano Novelli, preparatore atletico dell’attore turco, ha parlato per fare chiarezza. Novelli, che ha lavorato con Yaman per la preparazione fisica in vista del suo ruolo in Sandokan, ha smentito categoricamente l’uso di sostanze dopanti o stupefacenti da parte dell’attore.

Preparazione fisica intensa per il ruolo in Sandokan
Emiliano Novelli ha dichiarato di non aver mai visto Can Yaman assumere alcuna sostanza, eccetto acqua naturale a temperatura ambiente, durante la preparazione per Sandokan. Secondo il preparatore, l’attore turco, che aveva già una buona base atletica, è stato un allievo esemplare. “Gli spiegavi qualcosa e lo rifaceva perfettamente”, ha spiegato Novelli, sottolineando che il fisico di Yaman era frutto di un duro lavoro, senza l’uso di steroidi o integratori.

Il regime rigido di Can Yaman
Novelli ha descritto Can Yaman come un attore che ha preso il suo allenamento con molta serietà. “Il suo regime era totalitario. Mai visto sgarrare”, ha detto. L’attore, infatti, aveva la disciplina necessaria per mantenere un fisico da protagonista di un’azione ad alto impatto, come richiesto per il ruolo. Secondo Novelli, se Yaman avesse fatto uso di sostanze, lui se ne sarebbe accorto, vista l’intensità del lavoro fisico richiesto e il livello di concentrazione necessario per raggiungere certi risultati.
Conclusioni sul caso Yaman
Nonostante le voci che hanno accompagnato l’arresto di Can Yaman, il preparatore atletico ha confermato che non c’era nulla di sospetto nel comportamento dell’attore durante la preparazione per Sandokan. Yaman, secondo Novelli, ha dimostrato una grande dedizione al suo lavoro, senza mai ricorrere a scorciatoie chimiche.