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Cosa producevano le grandi aziende all’inizio? Dai bollitori Sony alla carta igienica Nokia

Maschere antigas, gomme, sciroppi: i primi prodotti venduti dai brand più famosi di oggi

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Aziende famose

Dalla cellulosa agli smartphone e dalle matite ai gioielli: come si sono trasformate le aziende più famose al mondo

Dalle penne all’arredamento d’interni, dalle carte da gioco ai videogame, dalla carta igienica ai cellulari: sono moltissime le multinazionali più importanti dei giorni nostri che originariamente producevano beni di generi completamente diversi da quelli per i quali sono conosciute oggi. Eventi storici, guerre, crisi economiche, idee geniali, sono tanti i motivi che hanno portato a tali trasformazioni, passaggi fondamentali senza i quali non avremmo probabilmente IKEA, LEGO, Nokia, Lamborghini, McDonald’s e tanti altri marchi di questo calibro.

Gli stivali di gomma Nokia

Difficile immaginare che la finlandese Nokia nacque come fabbrica di cellulosa nel lontano 1865. Dalla produzione di stivali in gomma e maschere antigas, utilizzate dall’esercito nel corso della Seconda Guerra Mondiale, l’azienda si avvicinò al mondo della telefonia iniziando a collaborare con una holding per la realizzazione di cavi per telefono e telegrafo. Dal legno alla carta (anche igienica), dalla gomma ai cavi per le telecomunicazioni e infine dalla radio ai cellulari, il percorso di Nokia è stato un susseguirsi di opportunità colte, che l’hanno portata a diventare una delle aziende più note al mondo.

La ricetta della Coca-Cola venduta per soli 2300 dollari

Più nota l’evoluzione di Coca-Cola. Nata come rimedio per mal di testa e stanchezza per mano del farmacista di Atlanta John Stith Pemberton nel 1866, la bevanda era originalmente una rivisitazione del vino di coca, originario della Corsica. Singolare anche come la formula venne ceduta dal suo ideatore all’imprenditore Asa Candler: sommerso dai debiti, Pemberton si accontentò di 2300 dollari per i diritti sul marchio e la ricetta.

Cartoleria Tiffany, Broadway

C’è chi invece è passato dalla vendita di cancelleria ad essere uno dei marchi di gioielli più famosi e lussuosi al mondo. Il primo store Tiffany, inaugurato a Broadway, proponeva al pubblico un’ampia varietà di prodotti. L’apertura (1837) fu un mezzo disastro, con il primo incasso registrato pari a soli 4,98 dollari. La svolta arrivò con l’acquisto da parte del fondatore dei gioielli della Corona di Francia nel 1848, con il quale nacque il nuovo corso dell’azienda.

IKEA e i fiammiferi per corrispondenza

Ingvar Kamprad, nato nella fattoria di Elmtaryd nel villaggio di Agunnaryd, le cui iniziali hanno portato alla nascita del nome IKEA ha fondato nel 1943 l’azienda inizialmente dedicata al commercio per corrispondenza di articoli di uso quotidiano come penne, fiammiferi, orologi e bustine di semi. Solo 7 anni dopo i mobili erano tra i prodotti principali commerciati e solo un anno dopo venivano già proposti con lo storico catalogo.

I motori per aerei BMW e gli hot dog McDonald’s

Anche LG ha un passato lontano dai prodotti oggi venduti al pubblico. L’azienda coreana infatti produceva creme e detersivi, prodotto originale anche di Colgate, che da saponi e candele è passata ai famosi prodotti di igiene dentale. Meno clamorosi, ma altrettanto curiosi, i primi prodotti realizzati da altre aziende: Nintendo produceva carte da gioco, McDonald’s vendeva hot dog, BMW motori per aerei, Lamborghini trattori e LEGO giocattoli in legno.

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