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«Nella bicicletta di mio figlio Carlos avevo nascosto 100mila euro»: la confessione di Fabrizio Corona nella docuserie Netflix
Fabrizio Corona: Io sono notizia, in arrivo su Netflix dal 9 gennaio
La nuova docuserie Fabrizio Corona: Io sono notizia, in arrivo su Netflix dal 9 gennaio, promette di far discutere. Nel trailer ufficiale, diffuso nelle ultime ore, Fabrizio Corona si racconta senza filtri, rivelando dettagli inediti e controversi del suo passato, tra potere, denaro e ossessioni personali.
Il trailer: potere, soldi e nessun senso del bene

«Io ho un’idea del mondo in cui non esiste il bene. Non credo a nulla», sono le prime parole pronunciate da Corona guardando dritto in camera. Frasi che definiscono subito il tono della serie, costruita come un viaggio nella mente e nella parabola dell’ex re dei paparazzi. «Ero un uomo di grandissimo potere, perché avevo in mano le vite di tutti», aggiunge, ribadendo la centralità del controllo e dell’influenza mediatica nella sua storia.
Il racconto choc: i soldi nascosti nella bici del figlio

Tra le rivelazioni più forti del trailer spicca un episodio destinato a far discutere:
«Nella bicicletta di mio figlio Carlos c’era il sedile che si alzava. Lì sotto avevo nascosto 100mila euro». Una confessione che coinvolge direttamente il figlio avuto con Nina Moric, la quale nella docuserie offre una lettura durissima del ruolo di Corona come padre: «Per lui essere un bravo padre significa monetizzare».
Dalla famiglia al “sistema gossip”
La serie ricostruisce l’intera traiettoria di Corona, figlio del giornalista Vittorio Corona, cresciuto con l’ossessione di dimostrarsi all’altezza del padre. Dove Vittorio cercava la verità, Fabrizio sceglie il business. Al fianco di Lele Mora, costruisce un impero basato sul gossip, trasformando le vite altrui in merce di scambio e strumento di potere.
Da Vallettopoli a Falsissimo: il personaggio Corona
Il racconto arriva fino all’inchiesta Vallettopoli, che segna la caduta e, al tempo stesso, la nascita definitiva del personaggio mediatico Corona. Una figura capace di trasformare la propria esistenza in uno spettacolo permanente, dove realtà e finzione si confondono continuamente. Sullo sfondo, anche le vicende più recenti legate al format Falsissimo, oggi al centro di nuove indagini giudiziarie.
Una docuserie tra realtà e tragicommedia
Diretta da Massimo Cappello e scritta con Marzia Maniscalco, la serie adotta il registro della tragicommedia. «Non volevamo giudicare né assolvere – spiegano gli autori – ma indagare le zone di confine tra bene e male, tra realtà e finzione». Tra le oltre venti testimonianze figurano Marco Travaglio, Marianna Aprile e Costantino Vitagliano.
Con cinque episodi pronti a polarizzare l’opinione pubblica, Fabrizio Corona: Io sono notizia si candida a essere uno dei titoli italiani più discussi dell’inizio 2026.