Connettiti con noi

LIBRI

Frasi di Charles Bukowski: oltre 100 anni di realismo sporco

Alcune delle più belle frasi di Charles Bukowski per ricordarlo nel giorno del suo 102esimo compleanno

Pubblicato

su

Charles Bukowski frasi

Charles Bukowski: 102 anni di realismo

Possiamo parlare di frasi di Charles Bukowski ma anche di frasi di Henry Chinaski, il suo celeberrimo alter ego ma anche pseudonimo letterario. Nato il 16 agosto del 1920, il “realista sporco” avrebbe compiuto oggi 102 anni e lo ricordiamo con alcune delle sue più celebri frasi.

Bukowski e Chinaski: una sola vita, una sola penna

Nato il 16 agosto del 1920, Charles Bukowski continua a vivere ben oltre la sua data di morte, il 9 marzo del 1994. Originario di Andernach e scomparso a Los Angeles, la sua vita e le sue opere letterarie sono un puro intreccio. La realtà è finzione e la finzione è realtà in nome di quello che è stato ribattezzato realismo sporco“, corrente letteraria a cui è stato associato. Alcool, depressione ma anche cinismo, storie di vita vera, di notti interminabili, di dissidi e conflitti interiori. Un realismo pieno, totale, oscuro che calma la mano sulle fragilità, sulle contraddizioni dell’essere e dell’esistenza, facendo luce laddove regna l’ombra. Dai racconti alle poesie, dai romanzi come Panino al prosciutto o Donne ai Diario, lettere intime ma anche interviste: è vastissimo il repertorio che Bukowski ci ha lasciato in eredità, ed è stato molto difficile selezionare solo alcune delle frasi più belle dello scrittore.

Dieci tra le più belle frasi di Charles Bukowski

Alcune delle più belle frasi di Bukowski:

  1. Tutti dobbiamo morire, tutti quanti, che circo! Non fosse che per questo dovremmo amarci tutti quanti e invece no, siamo schiacciati dalle banalità, siamo divorati dal nulla.
  2. Come cazzo è possibile che a un uomo piaccia essere svegliato alle 6.30 da una sveglia, scivolare fuori dal letto, vestirsi, mangiare a forza, cagare, pisciare, lavarsi i denti e pettinarsi, poi combattere contro il traffico, per finire in un posto dove essenzialmente fai un sacco di soldi per qualcun altro e ti viene chiesto di essere grato per l’opportunità di farlo?
  3. Ti ho amato come un uomo ama una donna che non tocca mai, a cui scrive solo, di cui tiene piccole fotografie.
  4. Mi hanno piantato dentro così tanti coltelli che quando mi regalano un fiore all’inizio non capisco neanche cos’è. Ci vuole tempo.
  5. Per me scrivere è volare, è accendere un fuoco. Per me scrivere è tirare fuori la morte dal taschino, scagliarla contro il muro e riprenderla al volo.
  6. La tua vita è la tua vita. Non lasciare che le batoste la sbattano nella cantina dell’arrendevolezza. Stai in guardia. Ci sono delle uscite. Da qualche parte c’è luce. Forse non sarà una gran luce ma la vince sulle tenebre. Stai in guardia. Gli dei ti offriranno delle occasioni. Riconoscile, afferrale. Non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte invita, qualche volta. E più impari a farlo di frequente, più luce ci sarà. La tua vita è la tua vita. Sappilo finché ce l’hai. Tu sei meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.
  7. Prima di distruggere qualcosa assicuratevi di avere qualcosa di meglio per sostituirlo.
  8. Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l’anima in fiamme.
  9. Stiamo tutti tentando di farcela, in una maniera o nell’altra, tentando di trovare l’amore, tentando di trovare il sesso, tentando di trovare un po’ di pace e un po’ di senso prima di gettare la spugna. Basta crederci. Sta a te sapere come interpretare la frase.
  10. Ospedali e galere e puttane: ecco le università della vita. Ho preso diverse lauree. Chiamatemi dottore.

LaWebstar Copyright © 2021 Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 36461 Editore e proprietario: Sima Editore s.r.l.s.