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Nunzia De Girolamo racconta il suo Ciao Maschio da record: “Ecco perché con me si confidano tutti”

L’intervista alla conduttrice del programma di RaiUno

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Ciao Maschio Nunzia De Girolamo

Nunzia De Girolamo è tornata con le sue interviste dedicate all’universo maschile

Sabato 21 gennaio è iniziata la terza stagione di Ciao Maschio, il programma di RaiUno scritto e condotto da Nunzia De Girolamo. Più passa il tempo è più il format conquista il pubblico, che ha seguito questo esordio stagionale con grandissima partecipazione facendo registrare al programma uno share da record. Il successo della trasmissione che indaga l’animo maschile risiede soprattutto nella capacità della padrona di casa, Nunzia De Girolamo, di far spalancare ai suoi ospiti le porte della loro mente e del loro cuore. A raccontarci come fa ad ottenere questo risultato è stata proprio lei.

Nunzia, Ciao Maschio è già arrivato alla terza edizione: come è cambiato il programma nel tempo e cosa dobbiamo aspettarci dalle nuove puntate?

Non vedevo l’ora di ricominciare! Ciao Maschio era una grande scommessa due anni fa, per tante ragioni. L’ho voluto fortemente, l’ho pensato, l’ho scritto e poi coccolato come un figlio, che ora è cresciuto ed è arrivato alla terza edizione. Anche se ho intervistato ormai 85 maschi, ricominciare è sempre una nuova sfida. Il programma si è innovato, lo studio è completamente diverso e questo aspetto mi permetterà di utilizzare modalità di conversazione differenti: non sono più gli ospiti a venire da me, ma sono io che entro nel loro universo.

Come è cambiato secondo te il concetto di maschio nel tempo?

È molto cambiato. L’ho capito intervistando i più giovani. Ho iniziato a confrontarmi con loro soprattutto per sperimentare e ho scoperto che hanno meno ansia di mostrarsi come maschi alfa. Esprimono più facilmente i loro dolori, i loro pensieri e le loro paure. Hanno anche un rapporto diverso con le donne, perché sono cresciuti tendenzialmente con donne differenti rispetto ai maschi delle generazioni precedenti. L’evoluzione del maschio è legata a quella della donna. I ruoli sono fortemente cambiati e le sovrastrutture del passato sono state superate. Queste sono le principali differenze.

Quali sono per te le caratteristiche che deve possedere il maschio per eccellenza?

Per me il maschio per eccellenza è quello capace di reinventarsi. Il che non vuol dire ignorare le peculiarità maschili, ma adeguarsi alle nuove esigenze sociali e familiari, che richiedono una partecipazione alla pari e una distribuzione dei compiti al 50%. Il maschio eccellente è collaborativo, ma che non rinuncia ad essere protettivo. Le differenze tra uomo e donna ci sono, ma vanno accolte e valorizzate, non temute.

Il modo che hai di mettere a proprio agio i tuoi ospiti funziona perfettamente. Qual è il tuo segreto?

Il programma non si chiama Addio Maschio, ma Ciao Maschio, che è una sorta di benvenuto. Non potrei avere un atteggiamento diverso, devo essere complice e accogliente. I maschi li faccio parlare essendo in parte seducente e in parte complice, si devono sentire a loro agio per confidarsi con me. Non potrei fare altrimenti e mi piace questo registro.

Ti piacerebbe, in futuro, andare in onda ad un orario diverso, magari anticipato?

Beh, a chiunque tu chieda se voglia giocare in Serie A ti risponderà ‘sì’. La cosa che mi viene detta più spesso è proprio “va in onda tardi, non è giusto”. Mi piacerebbe andare in onda in un orario diverso, soprattutto per rispetto del mio pubblico, perché effettivamente Ciao Maschio va in onda di notte e già il sabato non è facilissimo stare in tv con Maria De Filippi in onda, visto che è la regina della tv.

La puntata più vista di Ciao Maschio è stata quella che ha avuto tra i suoi protagonisti Alessandro Zan. Secondo te è stato solo un caso?

Non è mai un caso. Innanzitutto il traino della prima serata conta molto in tv, inoltre il tema era molto attuale perché in quel momento c’era stata la bocciatura della legge e quella puntata ha attirato molti, soprattutto i giovani.

C’è stato qualche ospite che ti ha deluso?

Nelle scorse stagioni, due o tre mi hanno deluso anche se non faccio i loro nomi. Tutti però mi hanno regalato qualcosa e con tutti ho comunque instaurato un vero rapporto di amicizia. Ho visto in ognuno di loro degli aspetti inattesi che mi hanno fatto imparare qualcosa.

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