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Storia del Festival di Sanremo: 4 tristi eventi legati ad alcune edizioni

4 infelici momenti che macchiarono la storia del Festival di Sanremo

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morte castagna al festival di sanremo

Il Festival di Sanremo, la storia meno felice della kermesse

Qualche volta è successo. Qualche volta il destino ha fatto sì che eventi tragici o comunque luttuosi, non solo legati al mondo della canzone e dello spettacolo in genere, condizionassero l’andamento, il clima stesso di quella data edizione del Festival della Canzone Italiana in corso proprio in quei momenti, in quei giorni. Ne ricordiamo i 4 che ebbero un impatto violentemente diretto con il pubblico, sia quello del Casinò o dell’Ariston, sia quello in visione o all’ascolto da casa propria.

Festival 1967 – Il “giallo Tenco”

E’ inevitabile partire dall’episodio che portò la cronaca nera direttamente al Festival, segnandone un po’ la svolta. Al terminare della notte tra giovedì 26 e venerdì 27 gennaio 1967, in una stanza dell’hotel Savoy di Sanremo, la cantante italo-egiziana Dalida trovò cadavere il suo fidanzato nonché compagno di gara Luigi Tenco. Entrambi erano reduci dall’eliminazione di Ciao, amore, ciao!, il brano da loro singolarmente interpretato. Ancor oggi, a 55 anni di distanza, non si sa bene se fu suicidio, omicidio o un colpo accidentale partito dalla pistola che il cantautore piemontese regolarmente deteneva.

Festival 1987 – L’ultimo applauso a Claudio Villa

Nel pomeriggio di sabato 7 febbraio 1987, nella clinica di Padova ove era ricoverato da giorni per le complicazioni di un attacco cardiaco che lo aveva colto a Capodanno, giorno del suo 61mo compleanno, si spegneva un grande protagonista del Festival di Sanremo: Claudio Pica in arte Claudio Villa. La notizia venne tenuta segreta per ore, proprio per non condizionare lo svolgimento della prima parte della serata finale della gara, finché Pippo Baudo, prima di presentare Al Bano e Romina Power, non diede il triste annuncio, salutato da un commovente, scrosciante applauso da parte di tutto il Teatro Ariston.

Festival 2005 (1) – Addio ad Alberto Castagna

Fu l’edizione del 2005 ad essere foriera di ben due fatalità: nel corso della prima serata, svoltasi martedì 1° marzo, giunse la notizia (immediatamente comunicata dal presentatore Paolo Bonolis) della scomparsa del giornalista e conduttore televisivo toscano Alberto Castagna, da anni beniamino del piccolo schermo dopo anni di oscuro lavoro redazionale al TG2. Da qualche anno il baffuto animatore del programma di Mediaset Stranamore non stava bene, ma si difendeva. Poi, però, nelle prime settimane del 2005 la recrudescenza del male, purtroppo decisiva. Anche per Castagna venne tributato un applauso d’addio dal pubblico dell’Ariston.

Festival 2005 (2) – Onore all’eroe Nicola Calìpari

Venerdì 4 marzo, poco prima dell’inizio della serata dei duetti dei cantanti in gara con alcuni colleghi da loro stessi invitati, si apprese che la giornalista Giuliana Sgrena, da un mese nelle mani dei terroristi del Jihad a Bagdad, era stata liberata grazie ai nostri servizi segreti, ma non senza spargimento di sangue: in un conflitto a fuoco era rimasto ucciso Nicola Calìpari, uno degli uomini del SISMI. La sera dopo, la finale del Festival di Sanremo venne leggermente ridimensionata per consentire la trasmissione televisiva dell’arrivo della salma dell’eroe all’aeroporto romano di Ciampino.

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