TV e SPETTACOLO
La vera storia di Giovanni Pascoli arriva in tv con il film «Zvanì»
Su Rai 1 il racconto inedito del poeta attraverso gli occhi della sorella Mariù
In onda su Rai 1 Zvanì Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli, il film che porta sul piccolo schermo una lettura intima e sorprendente della vita di Giovanni Pascoli, uno dei poeti più amati della letteratura italiana. Diretto da Giuseppe Piccioni, il progetto evita il classico biopic celebrativo per concentrarsi sul cuore familiare ed emotivo dell’autore, scegliendo un punto di vista del tutto originale.

Un Pascoli diverso dal solito: il punto di vista di Mariù
Il film racconta l’infanzia, l’adolescenza e la maturità del poeta attraverso i ricordi della sorella Mariù Pascoli, figura centrale nella sua vita. La narrazione si apre nel 1912, anno della morte di Pascoli, durante il viaggio verso Roma per i funerali: è in questo tempo sospeso che Mariù rievoca lutti, povertà, legami familiari e la formazione dell’uomo prima ancora che del poeta.
Cast e produzione: un progetto ambizioso Rai
Nel ruolo di Pascoli troviamo Federico Cesari, mentre Benedetta Porcaroli interpreta Mariù, narratrice e anima del racconto. Completano il cast Liliana Bottone (Ida Pascoli) e Luca Maria Vannuccini, con la partecipazione speciale di Riccardo Scamarcio e Margherita Buy.
La sceneggiatura è firmata da Sandro Petraglia, garanzia di profondità psicologica e rigore narrativo.
Trama: memoria, famiglia e poesia
Zvanì non è un film didascalico, ma un viaggio onirico nella memoria. Piccioni mette al centro il rapporto complesso e a tratti ambiguo tra Giovanni e le sorelle Mariù e Ida, segnato da lutti precoci e da un’idea di “nido” familiare che diventa cardine della poetica pascoliana. Il film attraversa la giovinezza del poeta fino ai quarant’anni, mostrando la nascita della sua voce letteraria e il ritorno alla dimensione domestica nella casa di Castelvecchio di Barga.
Perché vedere Zvanì
Il film restituisce un Pascoli oltre i libri scolastici, lontano dalle semplificazioni e dai tabù, capace di parlare al pubblico contemporaneo con delicatezza e profondità. È una storia italiana di memoria, famiglia e identità, che unisce rigore storico ed emozione, offrendo una chiave nuova per comprendere uno dei grandi protagonisti della nostra cultura.