Cronaca
Genitori sgridano il figlio al ristorante, scatta la violenza: pestati davanti al bimbo di due anni
Cena da incubo a Mirandola: quattro clienti aggrediscono mamma e papà dopo un rimprovero al bambino, denunciati per lesioni
Aggressione choc durante una cena in famiglia
Una semplice cena in famiglia si è trasformata in un episodio di violenza estrema sotto gli occhi di un bambino di appena due anni. È accaduto in un ristorante di Mirandola, dove una coppia di genitori è stata presa a calci e pugni da altri clienti del locale. La Polizia di Stato ha chiuso le indagini denunciando quattro uomini – tre cittadini argentini e un italiano – con l’accusa di lesioni personali in concorso.

La dinamica: dal rimprovero al pestaggio
Secondo la ricostruzione degli investigatori del Commissariato di Mirandola, tutto sarebbe nato da un episodio ritenuto “educativo”. I genitori stavano rimproverando il figlioletto, infastidito e rumoroso, nel tentativo di ristabilire la calma all’interno del ristorante.
I quattro uomini, seduti al tavolo accanto, si sarebbero però intromessi accusando la coppia di usare toni giudicati eccessivi e inappropriati nei confronti del bambino. In pochi istanti, la discussione verbale è degenerata in violenza fisica.
Calci e pugni davanti al bambino
Dalle parole si sarebbe passati rapidamente ai fatti: il padre è stato colpito con calci e pugni fino a cadere a terra, mentre la madre sarebbe stata aggredita subito dopo. L’intera scena si è consumata davanti al figlio di due anni, rimasto presente durante tutto il pestaggio. Un episodio che ha suscitato forte indignazione per la brutalità e per il contesto in cui è avvenuto.
Le indagini e le denunce
Le indagini della Polizia di Stato hanno permesso di identificare i presunti responsabili grazie all’analisi delle immagini della videosorveglianza cittadina e alla collaborazione della Polizia Locale. I quattro uomini sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per lesioni personali aggravate dalla presenza del minore.
Possibili misure di prevenzione
Oltre alla denuncia penale, la posizione degli aggressori è ora al vaglio della Divisione Anticrimine, che valuterà l’eventuale adozione di misure di prevenzione. L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza nei luoghi pubblici e sull’escalation di violenza scaturita da situazioni quotidiane, trasformate in pochi attimi in vere e proprie aggressioni.