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Rita De Crescenzo a Verissimo: «Ho smesso con la droga dopo la violenza, l’ho fatto per i miei figli»
La tiktoker napoletana si racconta da Silvia Toffanin: l’aggressione al figlio, il passato nella dipendenza e la rinascita grazie ai social
Ospite a Verissimo, Rita De Crescenzo ha condiviso uno dei racconti più dolorosi della sua vita, parlando dell’aggressione subita recentemente dal figlio e del suo passato segnato dalla tossicodipendenza.
Entrata nello studio di Silvia Toffanin, l’influencer – seguitissima su TikTok – ha definito la sua esistenza “travagliata”, tra momenti di felicità e profonde difficoltà.
L’aggressione al figlio: «Dobbiamo fermare la violenza»
Rita De Crescenzo ha raccontato che il figlio è stato aggredito e accoltellato nel loro quartiere a Napoli. «Si sa chi è stato, un ragazzo della zona. Si sono guardati e da lì è partito tutto», ha spiegato.
La telefonata che l’ha avvisata dell’accaduto l’ha “ferita profondamente”. Nonostante il dolore, ha scelto di contattare la madre dell’aggressore: «Abbiamo pianto entrambe. Dobbiamo dare un esempio e interrompere questo ciclo di violenza».
La droga e la svolta dopo la violenza subita
Nel corso dell’intervista, Rita De Crescenzo ha ripercorso il suo passato nella droga, iniziato – racconta – a 16 anni per “malacompagnia”.
«Sono pulita da sette anni», ha detto. La svolta è arrivata dopo una violenza subita: «Mi hanno salvato i militari. Ho deciso di smettere per i miei figli».
Parole forti, pronunciate tra le lacrime, con il senso di colpa per non essere stata sempre la madre che avrebbe voluto.
Una maternità difficile e la rinascita su TikTok
Rita De Crescenzo ha raccontato di essere diventata madre a 12 anni, definendo quell’esperienza “traumatica”. Il figlio è cresciuto con il supporto del marito Salvatore e dei nonni.
«Non ho mai abbracciato tanto i miei figli, faccio fatica», ha confessato. Eppure oggi sente di dover loro tutto.
La popolarità arrivata nel 2020 su TikTok – con il tormentone “Ma te vulisse fa na gara e ballo?” – è stata per lei una rinascita: «Diventare popolare mi ha salvata».
Un racconto crudo, che mette al centro errori, dolore e la volontà di cambiare per amore dei figli.