Connect with us
PUBBLICITÀ

Cronaca

Fenice Licenzia Beatrice Venezi

Avatar di Redazione

Published

on

beatrice venezi

Offese a Orchestra e Fondazione: Fine delle Collaborazioni

PUBBLICITÀ

La Fondazione Teatro La Fenice ha annullato tutte le collaborazioni future con la direttrice d’orchestra Beatrice Venezi dopo sette mesi di polemiche. La decisione, annunciata domenica durante l’intervallo del Lohengrin, segue gravi dichiarazioni pubbliche considerate offensive verso il valore artistico della Fondazione e dell’Orchestra. Il sovrintendente Nicola Colabianchi ha sottolineato l’incompatibilità con i principi istituzionali e il rispetto dovuto ai musicisti.

L’intervista decisiva è apparsa sul quotidiano argentino La Nación, dove Venezi ha accusato la Fenice di “posti tramandati di padre in figlio”, insinuando nepotismo. Questa affermazione ha aggravato tensioni pregresse, inclusa una precedente critica sulla gestione “anarchica” del teatro. La trentaseienne pianista, nominata direttrice musicale dal ottobre 2026 al 2030, era già al centro di contestazioni.

Tutto inizia il 22 settembre 2025: Colabianchi, insediato a marzo su indicazione del ministro Giuli, annuncia la nomina senza confronto con maestranze. La RSU dichiara lo stato di agitazione, contestando il curriculum di Beatrice Venezi rispetto ai predecessori. Scioperi, volantinaggi e concerti di solidarietà infiammano Venezia. Musicisti e coro chiedono la revoca e le dimissioni del sovrintendente, accusato di imposizione.

Le maestranze negano motivi sessisti, insistendo su questioni tecniche, ma vengono tacciate di maschilismo. Colabianchi si scusa per la modalità della nomina, difendendo Venezi, mentre il sindaco Brugnaro la elogia come figura innovativa per i giovani. Beatrice Venezi, diretta al Teatro Colón di Buenos Aires, tace inizialmente. La polemica si intensifica, con pubblico diviso: associazioni come Sconcerto Grosso e Fenice Viva protestano contro di lei e Colabianchi.

La rottura arriva con l’intervista: “infondate e lesive”, le definisce la Fondazione. Al termine del Lohengrin, applausi scroscianti da musicisti e platea salutano la notizia. “Liberazione!”, urla qualcuno. La RSU esprime “soddisfazione per un atto doveroso”, frutto dell’unità del teatro. Possibili strascichi legali sul ruolo futuro di Beatrice Venezi.

La vicenda evidenzia frizioni tra innovazione e tradizione in un’istituzione gloriosa, con Colabianchi sotto pressione ma saldo.

Copyright 2023 © riproduzione riservata Lawebstar.it - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26692 Editore e proprietario: Sport Review S.r.l. P.I.11028660014