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Eros Ramazzotti: le sue canzoni iconiche sulle donne, dalla più romantica alla più intensa
Dalla fidanzata sfuggente alla figlia Aurora, l’artista romano ha celebrato l’universo femminile con emozioni autentiche, in vista del superospizio a Sanremo 2026.
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Eros Ramazzotti, con 40 anni di carriera e oltre 200 milioni di dischi venduti, ha sempre dato voce alle donne nelle sue canzoni: non muse irraggiungibili, ma figure reali con difese, passioni e storie vere. Superospite alla terza serata di Sanremo 2026, porta sul palco un immaginario che ha emozionato generazioni, rendendo ogni donna protagonista.

I dubbi e l’impegno (Una storia importante, 1985)
Canta l’amore complicato: lui inseguitore pentito, lei con paure e barriere. «Mentre tu le chiudi per difenderti» è un inno alla vulnerabilità maschile, raro nel pop degli Anni ’80.
La donna vera (Ti sposerò perché, 1988)
Elenca pregi quotidiani: testarda, tifosa, onesta. Non una principessa, ma compagna imperfetta e adorabile, in una dichiarazione terrena e irresistibile.
L’ispirazione quotidiana (Più bella cosa, 1996)
Dedicata a Michelle Hunziker, celebra la musa reale: «Grazie di esistere» eleva il quotidiano a eterno, un classico delle dediche d’amore.
L’amore puro (L’Aurora, 1997)
Per la figlia neonata, un brano di meraviglia assoluta, senza eros: diventerà un duetto con Alicia Keys proprio a Sanremo 2026.
Il desiderio travolgente (Fuoco nel fuoco, 2000)
Con Santana, esplode l’attrazione fisica: lei accende tutto, lui travolto da occhi e corpo in un’urgenza primordiale.
La fine serena (Un’emozione per sempre, 2003)
Maturo addio senza rimpianti: ciò che resta è prezioso, un inno al lasciar andare con gratitudine.
La rinascita semplice (Il mio giorno preferito, 2025)
Con Calcutta e Paradiso, lei lo salva dal buio con gesti umili: «Prendi gli occhiali e scendi», amore concreto e necessario.
Eros Ramazzotti: l’evoluzione
Queste tracce mostrano l’evoluzione di Ramazzotti: dall’urgenza giovanile alla saggezza adulta, sempre centrata sulle donne come salvezza e forza.