Biografie
Anna Marchesini, dieci anni senza la regina della comicità italiana: la carriera, il Trio e l’eredità artistica
Il 30 luglio 2016 si spegneva Anna Marchesini, attrice, comica e scrittrice tra le più amate della televisione italiana. Dal successo con il Trio Marchesini-Lopez-Solenghi ai personaggi diventati iconici, il suo talento continua a essere un punto di riferimento per la comicità italiana.
Chi era Anna Marchesini
Anna Marchesini nacque a Orvieto il 18 novembre 1953 e fin da giovane mostrò una straordinaria passione per il teatro. Dopo il diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma, iniziò la sua carriera calcando i palcoscenici con opere classiche, tra cui Il borghese gentiluomo di Molière, diretto da Tino Buazzelli.
Parallelamente si dedicò al doppiaggio, prestando la voce a numerosi film e cartoni animati. Tra i lavori più significativi figura il ridoppiaggio de Il mago di Oz, nel quale diede voce a Judy Garland. Proprio durante questa esperienza professionale conobbe Massimo Lopez, incontro destinato a cambiare la storia della comicità italiana.
Il successo con il Trio Marchesini-Lopez-Solenghi
Nel 1982 nacque il celebre Trio formato da Anna Marchesini, Massimo Lopez e Tullio Solenghi. Dopo l’esordio radiofonico con Helzapoppin, il gruppo conquistò rapidamente il piccolo schermo grazie a programmi di grande successo come Tastomatto, Domenica In e Fantastico.
Il loro stile innovativo, fatto di parodie, imitazioni e sketch originali, rivoluzionò la comicità televisiva italiana degli anni Ottanta. Memorabili le imitazioni dei telegiornali, delle pubblicità e dei personaggi della cultura popolare, capaci di conquistare milioni di telespettatori.
I Promessi Sposi e il record di ascolti
Il momento più alto della carriera del Trio arrivò nel 1990 con la celebre parodia de I Promessi Sposi, trasmessa su Rai1 in cinque puntate. Lo spettacolo registrò ascolti eccezionali, sfiorando il 33% di share e diventando uno degli eventi televisivi più seguiti dell’epoca.
Le interpretazioni di Anna Marchesini, unite alla perfetta intesa con Lopez e Solenghi, contribuirono a trasformare quella produzione in un autentico classico della televisione italiana, ancora oggi ricordato e riproposto.
La carriera da solista tra teatro, televisione e libri
Dopo lo scioglimento del Trio nel 1994, Anna Marchesini proseguì una brillante carriera da solista. In televisione partecipò a fiction e programmi di successo come Quelli che il calcio, Domenica In e il Festival di Sanremo, dove regalò al pubblico imitazioni indimenticabili di personaggi celebri come Rita Levi-Montalcini e Gina Lollobrigida.
Parallelamente continuò il suo percorso teatrale con spettacoli molto apprezzati, tra cui Parlano da sole, Una patatina nello zucchero, La cerimonia del massaggio e Le due zittelle. La sua comicità raffinata, costruita su una straordinaria capacità interpretativa e su una perfetta padronanza della lingua italiana, la rese una delle artiste più apprezzate della sua generazione.
Negli anni Duemila si dedicò anche alla scrittura. Pubblicò libri di grande successo come Che siccome che sono cecata, ispirato al celebre personaggio della signorina Carlo, seguito dai romanzi Il terrazzino dei gerani timidi, Di mercoledì e Moscerine, che ottennero ottimi riscontri di critica e pubblico.
La malattia e il ritorno del Trio
Negli ultimi anni della sua carriera Anna Marchesini affrontò con grande dignità l’artrite reumatoide, malattia che limitò progressivamente la sua attività artistica ma non ne spense la creatività.
Nel 2008 tornò sul piccolo schermo insieme a Massimo Lopez e Tullio Solenghi nello spettacolo Non esiste più la mezza stagione, realizzato per celebrare i 25 anni del Trio. La reunion fu accolta con entusiasmo dal pubblico e confermò il forte legame artistico tra i tre interpreti.
L’eredità di Anna Marchesini
Anna Marchesini si è spenta il 30 luglio 2016 a Orvieto, all’età di 62 anni, lasciando un vuoto profondo nel mondo dello spettacolo italiano.
A distanza di anni, il suo talento continua a vivere attraverso sketch, spettacoli teatrali, libri e interpretazioni che hanno fatto la storia della televisione. La sua comicità elegante, mai volgare e sempre intelligente, rappresenta ancora oggi un modello per attori e comici delle nuove generazioni. Il suo nome resta indissolubilmente legato al Trio Marchesini-Lopez-Solenghi, una delle esperienze artistiche più importanti e amate della televisione italiana.