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Alessandro Riggio, la mente dietro a Khaby Lame: il re dei social ora sogna una social-tv

Dietro il “re di TikTok” c’è la mente del “re dei social”: il mondo 2.0 di Alessandro Riggio e la proiezione della vita social in tv

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alessandro riggio e khaby lame

È passato chiunque sul red carpet del Festival di Venezia, dalle nostrane Bianca Balti e Serena Rossi agli internazionali Penelope Cruz e Antonio Banderas eppure, anche questa volta, i riflettori e i flash sono impazziti quando sul tappeto rosso, elegantissimo, è arrivato il re di TikTok, Khaby Lame. Un volto ormai familiare anche a chi frequenta i social di rado ma l’enorme successo collezionato lo deve a chi ha dato vita al suo geniale modo di comunicare, il suo social media manager.

Dietro al “re di TikTok”, c’è il “re dei social”: Alessandro Riggio.

Alessandro Riggio: il “re dei social”

Anche dietro al fenomeno Khaby Lame c’è un segreto, o meglio più segreti, e sono tutti il frutto dell’ingegno di Alessandro Riggio, il suo social media manager. 30 anni, 4 lingue parlante fluentemente all’appello e una “macchina da guerra” sui social: già perché non c’è solamente Khaby. Riggio, insieme alla sua “armata di smm” composta da 15 persone, segue ben 150 account e tutti di personaggi famosi, tra i più celebri sui social e tra i più attivi sui social. Intervistato da TvBlog, così Riggio ha raccontato la sua fresca e gloriosa ascesa: “Nasco come casting director. Ho studiato e lavorato nel mondo del cinema, poi mi sono deciso a studiare il business del futuro ovvero i social“.

Il sogno: una social-tv

Imprenditore di successo nonché mente di strategie social da far impallidire anche chi i social li ha inventati, Riggio guarda al futuro con la matura consapevolezza di ciò che i social sono ma anche di ciò che i social possono diventare: “Sui social e in generale nella vita, non bisogna pensare mai in negativo – sottolinea Riggio a Blogo, elargendo “consigli” per una comunicazione vincente – Il secondo errore è quello di dare brutti esempi, soprattutto ai giovani. Sui social la gente non dimentica. Il terzo errore, che a volte gli artisti commettono, è quello di abbandonare/trascurare i propri fan“. E nel futuro? I social sì ma non solo: “Tanti adulti che guardano la televisione non sanno usare propriamente i social perché ‘old style’, di un’altra generazione. Perché non pensare ad un canale che porti il mondo dei social in tv?“, si interroga Riggio che si apre così le porte verso un nuovo business sicuramente ma anche un mondo e un suo intimo sogno nel cassetto.

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