GOSSIP
Caso Signorini-Corona: la battaglia legale coinvolge i social media
Alfonso Signorini diffida i colossi del web
La diffida ai colossi del web

La guerra legale tra Alfonso Signorini e Fabrizio Corona si fa sempre più intensa, e ora si estende ai colossi del web. I legali del conduttore hanno inviato una diffida formale a piattaforme come Facebook, Instagram, YouTube, TikTok e Google, chiedendo la rimozione dei contenuti diffusi da Corona e la gestione dei danni derivanti dalla diffusione di materiale lesivo. La richiesta di rimozione si concentra su contenuti che riguardano una presunta relazione tra Alfonso Signorini e il modello Antonio Medugno, con l’obiettivo di proteggere la reputazione del conduttore e risarcire il danno subito.
Falsissimo al centro delle accuse

Il cuore della disputa riguarda il programma YouTube “Falsissimo”, in cui Corona ha rivelato dettagli sulla presunta relazione tra Signorini e Medugno. I legali di Signorini sostengono che questi contenuti siano illeciti e che la diffusione di immagini sessualmente esplicite tramite le piattaforme social rientri nell’indagine per revenge porn aperta dalla Procura di Milano. Anche se la denuncia di revenge porn dovesse cadere, le piattaforme rimarrebbero comunque responsabili per la violazione della privacy e la diffusione di materiale illecito.
Risarcimenti milionari e danno reputazionale
Non solo la rimozione dei contenuti è richiesta: Signorini chiede anche un risarcimento per il danno reputazionale subito. Gli avvocati intendono far valere il “danno reputazionale e biologico” che il conduttore ha subito a causa di queste diffamazioni. Le richieste di risarcimento potrebbero essere enormi, tenendo conto della notorietà e della carriera di Signorini, con un risarcimento che potrebbe coinvolgere non solo Corona, ma anche le piattaforme che hanno diffuso il materiale.
Lo scontro legale con Medugno

Un altro capitolo della battaglia legale riguarda il modello Antonio Medugno. I legali di Medugno hanno risposto duramente a dichiarazioni degli avvocati di Alfonso Signorini, che hanno messo in discussione la veridicità della querela presentata dal modello. Medugno ha accusato Signorini di essere coinvolto in un caso di violenza sessuale ed estorsione, motivo per cui il conduttore si è autosospeso da Mediaset.
Una battaglia legale su più fronti
La difesa di Signorini si articola su più livelli: oltre all’indagine penale contro Fabrizio Corona, si aggiunge la pressione sui social network per la rimozione dei contenuti e la possibilità di cause civili contro le piattaforme. Questo caso potrebbe avere implicazioni ben più ampie, mettendo in discussione la responsabilità delle piattaforme digitali nella diffusione di contenuti dannosi. Il caso Signorini-Corona diventa quindi un banco di prova per il futuro del rapporto tra libertà di pubblicazione, privacy e responsabilità digitale.