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Alfonso Signorini si autosospende dalla TV: perché ha lasciato Mediaset e come sta dopo il caso Medugno
L’avvocata Daniela Missaglia spiega i motivi della decisione del conduttore e il suo stato d’animo dopo le accuse rilanciate da Fabrizio Corona.
Perché Alfonso Signorini ha deciso di fermarsi
Alfonso Signorini ha scelto di autosospendersi da Mediaset nel pieno della bufera mediatica legata alle accuse mosse da Antonio Medugno, inizialmente rilanciate dal format Falsissimo di Fabrizio Corona e successivamente formalizzate in una denuncia. Il conduttore e giornalista risulta indagato per violenza sessuale ed estorsione.

A chiarire le ragioni dello stop è stata l’avvocata Daniela Missaglia, che in un’intervista a Il Giornale ha spiegato come la decisione sia maturata per l’impossibilità di proseguire serenamente l’attività lavorativa: «Si è autosospeso soprattutto perché non può affrontare un percorso lavorativo con la preoccupazione della gogna mediatica che lo ha travolto. È umano».
Il peso della gogna mediatica e il danno reputazionale
Secondo la legale, l’impatto mediatico della vicenda avrebbe prodotto conseguenze profonde. Da un lato un danno reputazionale definito “significativo”, dall’altro un danno emotivo che, a suo avviso, è quasi irreversibile. Un aspetto che verrà ora valutato anche con l’ausilio di consulenti, per comprendere l’effettiva portata delle ripercussioni personali e professionali sul conduttore.
In questo contesto, la sospensione non viene letta come una rinuncia definitiva alla televisione, ma come una scelta di tutela in una fase estremamente delicata, segnata da una forte esposizione pubblica e da un clima giudicato ostile.
Come sta Alfonso Signorini dopo il caso Medugno

Sul piano personale, Daniela Missaglia ha spiegato che Alfonso Signorini si dice sereno e fiducioso per quanto riguarda il profilo penale della vicenda. Diverso, invece, il vissuto legato all’immagine pubblica: «Quello che lo avvilisce è la gogna mediatica. In quest’ottica non può essere ipotizzabile proseguire, almeno per ora, quello che stava facendo in tv».
Parallelamente, il team legale del giornalista si sta muovendo anche sul fronte digitale, chiedendo ai grandi operatori del web di bloccare la diffusione di contenuti legati a Falsissimo, ritenuti lesivi.
Una pausa in attesa degli sviluppi
La scelta di autosospendersi segna quindi una pausa strategica, in attesa che il quadro giudiziario e mediatico trovi maggiore chiarezza. Signorini, intanto, resta direttore editoriale di Chi, ma lontano dal video, mentre l’attenzione resta alta su uno dei casi più discussi del momento nel mondo dello spettacolo italiano.