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Buondì Motta, polemica per lo spot: “Istigazione alla violenza”

Polemica sui social per l’ultimo spot del Buondì Motta: la brutta fine della fatina

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Buondì Motta: il nuovo spot scatena polemiche: la brutta fine della fatina

Se il buongiorno si vede dal mattino, quella dello spot della Bauli era una mattinaccia: la mettiamo sul ridere ma la polemica è seria e c’è chi si sta rivolgendo all’autorità del Garante per evitare la messa in onda dell’ultima pubblicità del Buondì Motta, dove alla fine la fatina viene uccisa.

Buondì per tutti, non per la fatina: lo spot ironico in cui la fatina muore, è polemica

Si tratta ovviamente di ironia, c’è del dissacrante senso dell’umorismo nell’ultimo spot confezionato, proprio come le celebri merendine, dalla Bauli. Eppure la questione, una volta mandato in tv, è diventata molto più seria del previsto. Al centro dell’attenzione, volendo parafrasare lo spot che dura poco più di 30 secondi, c’è una famiglia di prima mattina seduta a tavola. Una fatina fa incursione volando sopra il Buondì Motta, agitando la bacchetta magica con l’intento di rendere il prodotto: “La colazione più golosa e leggera“. Peccato però che la fatina faccia una brutta fine, schiacciata con le mani, e qui subentra la nota sicuramente ironica: non è possibile rendere più golosa e leggera la colazione perché è già così. La presenza della fatina, così come della sua magia, era pertanto del tutto inutile ma solamente motivo di fastidio di prima mattina.

Critiche sui social: “Mai vista una pubblicità così violenta”

Il gesto però è stato fortemente condannato da alcuni consumatori che non hanno sorriso, anzi. Un gesto, quello di far morire la fatina, tacciato di istigare la violenza. Sicuramente uno spot un po’ spregiudicato, ma che nulla aveva a che vedere con le accuse che stanno arrivano dagli spettatori. “Mai vista una pubblicità così violenta. Il messaggio che vorreste far passare non arriva proprio, soprattutto ai bambini – scrive sui social una consumatrice – Quello che colpisce lo spettatore è la violenza gratuita, manca solo il sangue che sprizza“.

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