Cronaca
Caso Tortora, Augias ammette: “Anch’io ebbi un dubbio”. Gaia Tortora: “Non deve vergognarsi”
A La Torre di Babele il confronto tra Corrado Augias e Gaia Tortora sull’errore giudiziario che travolse Enzo Tortora
Momento intenso e carico di memoria civile nel corso di La Torre di Babele su La7, dove Corrado Augias ha dialogato con Gaia Tortora sul caso che travolse suo padre, Enzo Tortora, protagonista di uno dei più clamorosi errori giudiziari della storia italiana.
“Anch’io fui sfiorato dal dubbio”
Durante la conversazione, Augias ha fatto un’ammissione che ha colpito il pubblico: anche lui, all’epoca dell’arresto di Tortora nel 1983, fu “sfiorato dal pensiero” che qualcosa potesse esserci.

“Con tutto quel clamore, quell’accanimento, qualcosa ci deve essere”, ha ricordato, spiegando come la forza della macchina mediatica e giudiziaria avesse creato un clima capace di insinuare sospetti anche in osservatori attenti e dotati di senso critico.

Un passaggio che mette in luce quanto potente fosse il meccanismo narrativo costruito attorno alle accuse, poi rivelatesi infondate.
La replica di Gaia Tortora
La risposta di Gaia Tortora è stata misurata ma profonda:
“Non deve vergognarsi e io la ringrazio profondamente per averlo detto e averlo detto davanti a tante persone che ci stanno guardando”.
Parole che hanno trasformato l’ammissione in un momento di riflessione collettiva sul ruolo dell’informazione e sulla responsabilità dell’opinione pubblica.
Il peso della “macchina” mediatica
Il caso Tortora resta una ferita aperta nella storia giudiziaria italiana. L’arresto, la carcerazione preventiva, il processo fondato sulle dichiarazioni di alcuni pentiti e la successiva assoluzione definitiva hanno segnato profondamente il dibattito su giustizia, garantismo e presunzione di innocenza.
Il confronto tra Augias e Gaia Tortora ha riportato al centro proprio questo: la capacità di un sistema mediatico-giudiziario di orientare il pensiero collettivo, generando convinzioni difficili da scalfire anche quando prive di basi solide.
Un momento di memoria civile
L’intervento televisivo non è stato solo un ricordo storico, ma un invito alla prudenza e alla responsabilità. L’ammissione di Augias e la risposta di Gaia Tortora hanno rappresentato un raro momento di trasparenza pubblica, in cui il dubbio, anziché essere nascosto, è diventato occasione di consapevolezza.
A oltre quarant’anni dai fatti, il caso di Enzo Tortora continua a interrogare coscienze, media e istituzioni.