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Chi è Irina Shayk: dalle passerelle globali a Sanremo 2026
Chi è Irina Shayk: la supermodella russa scelta per affiancare Carlo Conti e Laura Pausini nella terza serata del Festival di Sanremo 2026 dopo il forfait di Andrea Pucci
Il Festival di Festival di Sanremo 2026 parla sempre più una lingua internazionale. Per la terza serata, in programma il 26 febbraio, sul palco dell’Ariston arriverà Irina Shayk nel ruolo di co-conduttrice accanto a Carlo Conti e Laura Pausini. Una scelta che segna un cambio di passo dopo il forfait di Andrea Pucci e che racconta un Festival sempre più orientato al glamour globale.

Dalle origini in Russia al successo mondiale
Nata il 6 gennaio 1986 a Emanželinsk, in Russia, Irina Shayk – all’anagrafe Irina Valeryevna Shaykhlislamova – cresce in una famiglia modesta: padre minatore e madre insegnante di musica. Dopo la morte del padre, quando ha 14 anni, aiuta la famiglia lavorando nei campi. Studia pianoforte per sette anni e frequenta una scuola di estetica prima di essere notata da un’agenzia locale.
La svolta arriva nel 2007 con lo Sports Illustrated Swimsuit Issue. Nel 2011 diventa la prima modella russa a comparire in copertina, consacrandosi tra le top model internazionali. Da lì, oltre 150 copertine e collaborazioni con maison come Versace, Valentino, Givenchy e Burberry.

Cinema, pop culture e maternità
Nel 2014 debutta al cinema con Hercules, accanto a Dwayne Johnson, ampliando il proprio raggio d’azione oltre la moda. La sua vita privata è stata spesso sotto i riflettori, in particolare per la relazione con Cristiano Ronaldo e con Bradley Cooper, da cui nel 2017 è nata la figlia Lea De Seine.
Oggi vive a New York e racconta spesso come la maternità abbia cambiato le sue priorità, rendendola più consapevole e radicata.
Sanremo 2026: un Festival sempre più globale
L’approdo all’Ariston rappresenta per Irina Shayk il primo grande impegno televisivo in Italia. La sua presenza non è solo un cameo glamour, ma il simbolo di un Sanremo che intreccia musica, moda e cultura pop internazionale.
Con una figura riconoscibile in tutto il mondo, il Festival punta a rafforzare la propria dimensione globale, trasformando la terza serata in un evento capace di dialogare oltre i confini nazionali.