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Codacons, Rienzi rinviato a giudizio: avrebbe “offeso la reputazione” dei Ferragnez

Fedez e Chiara Ferragni nel mirino del Codacons? Il Presidente rinviato a giudizio dalla Procura di Roma

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Codacons contro Fedez e Chiara Ferragni: Carlo Rienzi rinviato a giudizio

Sembra essere sempre più vicina un’ultima parola sulla famosa (specie sui social e a tratti surreale) querelle tra il rapper milanese Fedez e il Codacons, che si è svolta perlopiù a suon di querele pubblicate su Instagram e dirette in risposta del cantante. A intervenire sarebbe stata la procura di Roma, che ha rinviato a giudizio il presidente del Codacons Carlo Rienzi (75 anni), con l’accusa di diffamazione. Rienzi avrebbe infatti “offeso la reputazione di Fedez e sua moglie Chiara Ferragni“, dipingendoli come “ignoranti, delinquenti e approfittatori”. Ma questo è solo un piccolo pezzo dell’intera vicenda.

Codacons contro i Ferragnez? I retroscena e le antiche insinuazioni

fedez codacons

I più affezionati alle storie Instagram di Fedez sapranno molto bene di cosa si sta parlando. Lo stesso cantante aveva più volte annunciato che non avrebbe tollerato ulteriori attacchi da parte del Codacons, che proprio a partire dalla pandemia (e perciò dall’anno 2020) aveva accusato di osteggiare il suo operato. Il diverbio, come riportato dal Corriere della Sera, sarebbe partito da un’azione di beneficenza del cantante, che durante i mesi più duri del primo lockdown aveva deciso di distribuire somme di denaro ai più bisognosi a Milano, la sua città. Questo stesso gesto del rapper, lodato da molti sui social e non solo, era stato però definito dal Codacons, in un comunicato ufficiale, una mera operazione di marketing autopromozionale”. Ma non sarebbe tutto: il Codacons avrebbe ai tempi accusato i Ferragnez, durante una trasmissione radiofonica del 2020, di “sfruttare l’immagine del loro bambino” (Leone Lucia Ferragni), facendo riferimento a un possibile vantaggio economico percepito dal brand Moschino (con cui i genitori avevano appunto vestito Leone e poi postato su Instagram). “Sono le aziende che pagano loro come genitori per fare pubblicità“, denunciava il Codacons. Accusa, questa, che sarebbe oggi già stata accertata come non veritiera. Per adesso sui profili social degli influencer (soprattutto quello di Fedez) tutto tace.