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MUSICA

Come è morto Elvis Presley: la versione ufficiale, le ipotesi e le leggende

Com’è morto Elvis Presley? La versione ufficiale ma anche le ipotesi e le leggende sul decesso del mito del rock

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Elvis Presley come è morto

Come è morto Elvis Presley? 45 anni fa il decesso a Memphis

Come è morto Elvis Presley? Una domanda alla quale la risposta c’è e non c’è ancora allo stesso tempo. Quella di Elvis Presley rientra infatti a pieno titolo come una “morte sospetta”, e lo sarà probabilmente sino al prossimo 2027. Solamente in quell’anno, in cui si celebreranno i 60 anni dalla sua morte, verranno resi pubblici i documenti tuttora segreti quali l’autopsia effettuata sul corpo del mito che, ancora molti, credono non sia mai davvero scomparso.

Morte di Elvis Presley: la versione ufficiale, l’arresto cardiaco a 42 anni

Era il 16 agosto del 1977 quando veniva data al mondo la notizia della morte di Elvis Presley, più di un cantante, più di un attore, di ballerino, di un musicista, una leggenda e un mito per intere generazioni. Narra la cronaca che la morte di Elvis arrivò intorno alle 13:30 della mattina del 16 agosto, quando il suo corpo senza vita venne ritrovato nel bagno della sua casa a Graceland, dalla compagna del tempo Ginger Alden. Nonostante i soccorsi e l’immediato trasferimento in ospedale, Elvis Presley giunse al nosocomio già morto e l’ora del decesso venne firmata alle 15 dello stesso giorno. Nel comunicato che venne diffuso si parlò di “arresto cardiaco”: la presunta causa della morte di Presley, scomparso alla sola età di 42 anni.

I dubbi e i sospetti sulla morte di Elvis

La dicitura “morte per arresto cardiaco” venne però apposta al comunicato prima ancora che il medico legale procedesse con perizia e autopsia, motivo che incrementò ancor più ipotesi collaterali e leggende del caso. È stato davvero un infarto a uccidere a soli 42 anni Elvis Presley? Per molti sì, ma per molti no.

L’abuso di farmaci prima del decesso

La versione ufficiale vuole che Elvis, il giorno prima della morte, si recò dal dentista che gli somministrò barbiturici nel corso della visita. Tornato a casa per ristorarsi ma faticando nel prendere sonno, la versione ufficiale racconta di un’ulteriore dose di barbiturici assunta da Presley nella notte. Una dose assunta poche ore prima di svegliarsi e recarsi in bagno dove poche ore dopo sarebbe stato trovato morto dalla compagna. Se però questa permane essere la “versione ufficiale”, ve ne sono altrettanti che raccontato la storia di un’altra morte, di un altro Presley.

La depressione, gli abusi e l’obesità

Dalla morte per obesità alla morte per abuso di farmaci. Ma c’è anche chi parla di shock anafilattico provocato da una presunta allergia alla codeina, sostanza presente nei farmaci somministrati dai dentisti. Su tutte, parlando delle “leggende” sulla morte di Elvis Presley, ve n’è una che per quanto audace non ha mai smesso di essere presa in considerazione.

Elvis Presley e l’ipotesi sulla finta “morte” per sparire dalla scena

Il mito del mito narra che la morte di Elvis per arresto cardiaco sia stata solamente una messinscena. Un finto decesso per permettere a Presley di sparire del tutto dalla scena. Una scena che non riusciva più psicologicamente a reggere alla luce della sua vita sregolata, tra depressione, abusi di farmaci e obesità. Problemi che avevano trasformato un mito del rock e di bellezza in un uomo irriconoscibile. Un uomo che al palcoscenico preferiva il divano, la televisione, il cibo e che non sarebbe più riuscito a rispondere alla sua stessa e ideale immagine.

Una vita e una fama impossibile da sostenere e dalla quale Elvis avrebbe voluto sfuggire, arrivando a inscenare persino la sua morte pur di sparire.

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