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Cristiano Malgioglio: il sogno di quando era bambino

I tormenti giovanili, l’arrivo a Genova, De André, Fellini: l’adolescenza sui generis del paroliere

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Cristiano Malgioglio: il sogno di quando era bambino

Cristiano Malgioglio pubblica il singolo Tutti me miran e mentre tutti lo guardano, si racconta. Il paroliere snocciola il suo passato dando luce ad un sé meno noto al grande pubblico che nel corso degli anni lo ha visto evolversi e mutare, plasmato dalle circostanze. Fossero reality show o grandi eventi musicali, il versatile paroliere vanta alle spalle una carriera di successi, di canzoni intramontabili, di amiche e interpreti d’eccezione e ora, sulla soglia dell’estate, si mostra al pubblico con una fotografia di sé fanciullo tra timori giovanili e grandi sacrifici.

Cristiano Malgioglio: il sogno e il ricordo dei genitori e della sorella Francesca

Mentre le radio si preparano a trasmettere ad intermittenza Tutti me miran, la nuova hit di Cristiano Malgioglio, il paroliere si racconta in una lunga intervista rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni che gli dà modo di iniziare la scalata dai piedi della valle, le sue origini. Così si descrive raccontandosi come bambino, una persona che non ha mai giocato con le bambole: “Da bambino volevo fare l’ostetrico“. Parlando delle origini e della sua famiglia Malgioglio ricorda i suoi genitori e la sorella Francesca, scomparsa a causa dell’artrite reumatoide: “Mio padre, Sebastiano, era un imprenditore edile e mia mamma, Carla, una casalinga. Quando loro emigrarono in Australia, andai a vivere con mia sorella Francesca a Genova“. Ad oggi Malgioglio confida nell’affetto di un’altra sorella, Filippa, e suoi tanti nipotini che purtroppo però non riesce spesso a vedere: “Il mio tormento è che non vado spesso in Sicilia, non li vedo quasi mai“.

Cristiano Malgioglio e l’arrivo a Genova: De André, Fellini e l’esordio nel mondo della musica

Tornando a parlare invece si sé, così Malgioglio ripercorre il suo passato partendo da un giovane ragazzo adolescente che si iscrive a Ragioneria pur non amando particolarmente la matematica. Il vero giro di boa fu il suo approdo in quel di Genova dove giovanissimo venne a contatto con personalità quali De André, Bindi e Tenco: “De André fu il primo a pensare che avessi talento, grazie a lui ho firmato il mio primo contratto con una casa discografica. Io, in compenso, gli ho presentato il suo grande amore, la mia cara amica Dori Ghezzi“. Nonostante gli incontri e il talento, i sacrifici non sono mancati: “I miei sognavano per me il posto fisso alle Poste. D’estate per guadagnare qualche soldino smistavo i telegrammi vicino a Nervi, dove abitava Gino Paoli, perché speravo di incontrarlo. Che periodo orribile, ho sofferto tanto“. Come tantissimi giovani, anche Malgioglio ha dovuto fare i conti con l’acne che, come racconta a Tv Sorrisi e Canzoni, gli è costata un provino importante: “Per colpa di un foruncolo fui scartato a un provino con Federico Fellini per il film ‘E la nave va’ – racconta Malgioglio – Mi aveva visto cantare in tv e voleva incontrarmi. Ma avevo un grosso brufolo sulla guancia, mi sentivo osservato. E feci scena muta“.

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