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Cuspide e segni zodiacali: che cosa significa e come si calcola

Tutti ne parlano, ma pochi saprebbero spiegarla davvero: che cosa significa in astrologia il termine cuspide?

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che cosa significa cuspide

Cuspide: che cosa significa in astrologia

Cosa significa e cosa si intende quando parliamo di cuspide in astrologia? Per quelli che “senza leggere l’oroscopo non decido nemmeno con che piede scendere dal letto”, ciò che dicono le stelle ha un’importanza al pari di un Dpcm. Sebbene chiunque di noi possa declamare per ore pregi e difetti, pietre portafortuna e partner più affini del proprio segno zodiacale, capita spesso di inciampare nella terminologia. Ma allora, che cosa vuol dire e soprattutto, come si calcola?

Cuspide nel mondo dell’astrologia: il significato

Tra i termini largamente diffusi e usati in maniera quasi del tutto impropria c’è cuspide. Una parola di cui non solo in molti ignorano il vero significato, ma che altrettanti non hanno mai saputo di utilizzarla nel modo sbagliato. Lontano da chi si è sempre definito “cuspide”, che cosa significa e come, essere in cuspide, influenza il proprio modo di essere: senso, origine e sfumature di una delle armi più persuasive di Paolo Fox. 

Che cosa significa cuspide: dall’etimologia latina a oggi

Nonostante si tratti di un termine ricorrente nel vocabolario tout-court di noi comuni mortali, solo davvero pochi amanti e appassionati di astrologia riuscirebbero, improvvisando, a darne una chiara spiegazione in modalità Treccani. E proprio dall’etimologia partiamo. Per cuspide, tra i tanti lemmi ereditati dal latino, la prima accezione che si trova è propriamente punta della lancia, andando ad indicare dunque il vertice, l’estremità.

Essere in cuspide di… un segno zodiacale: che cosa significa in astrologia

Sulla scia di questo significato ereditato dal volgare, entrando nel vocabolario astrologico, per cuspide si indica generalmente chiunque sia nato “a cavallo”, all’estremità di due segni zodiacali. In altri termini: tra l’immediata fine di un segno e l’immediato inizio di un altro. In questa spiegazione, diffusissima, ci sono però delle falle come dicevamo, fin dal principio. La questione è molto più complessa di come può sembrare.

Ad ogni segno zodiacale l’astrologia assegna infatti un arco di 30° e su questo il segno esercita la propria influenza più o meno intensamente. In quei tratti di arco tra un segno e l’altro, in cui ci si immagina una sorta di terra nullius, in realtà il segno esercita la propria intensità sull’arco e, proprio perché esercitata al limite, tutto si esaurisce in una minuziosa questione di minuti. Ora che la materia sembra molto più familiare possiamo ricorrere alla formula tecnica per la quale: la cuspide è il grado dell’eclittica che segna l’inizio di una casa ove per casa si intende la casa zodiacale, il segno.

Perché è sbagliato dire “in cuspide di”

Un calcolo di per sé molto difficile a cui molti rinunciano accettando le regole delle convenzioni a larga scala per le quali “in cuspide” (e non semplicemente cuspide) si intendono le persone nate al primo grado di un segno (nei primi 5 giorni del segno) o all’ultimo grado di questo (dal 25° giorno del segno in poi), nell’esatta transizione tra una casa zodiacale e l’altra. 

Si può essere “influenzati” da 2 segni zodiacali?

Da spazzare via dunque anche tutti quei mos maiorum per i quali le persone nate in cuspide ad un segno (quello che sta per iniziare) – o coloro che si definiscono semplicemente cuspidisiano in qualche modo influenzate da entrambi i segni che si contendono la zona franca. Ad esercitare l’influenza sull’arco è sempre e solo un segno zodiacale per volta. Nonostante questo però è risaputo come non esista una persona che incarni appieno la totalità delle caratteristiche di un solo segno.

Cuspide: come si calcola

Come dicevamo, per coloro che si sono sempre definiti “segno cuspide” c’è la possibilità, affidandosi ad esperti astrologi, di conoscere esattamente il proprio segno zodiacale scoprendo cosa riserva per lui il cielo. Quello che serve sapere è: l’esatta posizione del Sole nel momento in cui si è nati sono ovviamente la propria data di nascita, l’ora esatta e il luogo

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