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Cinema e Teatro

David di Donatello 2022: tutti i premi e i vincitori di ieri sera

Tutti i premi e i vincitori dei David di Donatello 2022: dal pluripremiato Freaks Out a Paolo Sorrentino

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Paolo Sorrentino ai David di Donatello 2022

David di Donatello 2022: tutti i premi e i vincitori

Trasmessa in diretta su Rai1, ieri sera si è tenuta la 67esima edizione dei David di Donatello, l’evento nazionale più prestigioso in ambito cinematografico. Alla direzione sapiente dell’evento Carlo Conti e un’emozionata Drusilla Foer, hanno sfilato sul palco dei Donatello le più grandi personalità del cinema italiano dagli attori ai registi, dai costumisti ai truccatori. Tante le simboliche e preziose statuine conferite: tutti i vincitori e i momenti più significativi.

Il trionfo di Freaks Out e di Paolo Sorrentino

Il trionfo del cinema italiano: mentre il mondo oltreoceano continua a commentare i look del Met Gala 2022, in Italia è il cinema a brillare. In diretta su Rai1 dagli studi di Cinecittà sono andati in scena ieri i David di Donatello 2022, gli “oscar” del cinema nazionale. Una sala gremita di personalità, le più rilevanti del momento per quanto riguarda il cinema italiano, ma con un occhio all’immensa eredità dei grandi del passato che hanno permesso al cinema del Bel Paese di crescere, evolversi e trionfare. Ancor più in Italia trionfa Paolo Sorrentino con È stata la mano di Dio ma è il film Freaks Out a portare a casa il maggior numero di statuette. Al netto delle 16 rispettive candidature, i due film sono stati i più premiati sì, ma Freaks Out un po’ di più.

Freaks Out, il più premiato della serata con 6 David

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Il lungometraggio che ha visto impegnato alla regia Gabriele Mainetti e sul set Claudio Santamaria, Aurora Giovanazzo, Pietro Castellitto, Giorgio Tirabassi per citare solamente alcuni degli attori del cast, si è portato a casa la bellezza di 6 David di Donatello contro i 5 di Paolo Sorrentino. A Freaks Out il premio per la Miglior scenografia (Massimiliano Sturiale e Ilaria Fallacara): Miglior fotografia (ex aequo con È stata la mano di Dio); Miglior acconciatura (Marco Perna); Miglior trucco (Diego Prestopino, Emanuele De Luca e Davide De Luca); Miglior produttore (Andrea Occhipinti, Stefano Massenzi, Matia Guerra, Gabriele Mainetti e Rai Cinema); e in ultimo il premio Miglior effetti visivi (Stefano Leoni).

Il trionfo di Sorrentino con È stata la mano di Dio, miglior film e miglior regia

Sei premi (prevalentemente tecnici) contro i 5 portati a casa da È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino. Un trionfo quello di Sorrentino che si è aggiudicato 5 tra le statuette più ambite della cerimonia. Paolo Sorrentino, a lui sono andati i premi Miglior Film; Miglior regia; Miglior attrice non protagonista (Teresa Saponangelo); Miglior fotografia (ex aequo); David Giovani.

Silvio Orlando Miglior attore protagonista

A Silvio Orlando invece il premio come Miglior attore protagonista per il film Ariaferma di Leonardo Di Costanzo. Dodici candidature in tutto nella sua carriera e quello conferitogli ieri sera è stato il suo terzo David di Donatello. “Dedico questo premio a mia moglie – ha così dichiarato Orlando una volta salito sul palco per ritirare il premio – Sta bene, non è morta è viva. È semplicemente Maria Laura ed è la persona migliore che abbia mai conosciuto in vita mia. Poi ringrazio naturalmente Toni Servillo, senza il quale oggi non sarei qui a ritirare questo premio, Leonardo Di Costanzo che mi ha quasi ‘costretto’ a fare questo film“.

E ancora, sempre Orlando: “Io non lo volevo fare, non mi sentivo all’altezza, il personaggio era molto lontano dalle mie corde. Quest’anno per il teatro ho fatto tanti km e forse i segni si vedono sulla mia faccia. L’unica cosa che mi sento di dire è che, per andare avanti, serve muovere il cul*“.

La 17enne Swamy Rotolo Miglior attrice alla prima candidatura

Swamy rotolo miglior attrice protagonista ai David di Donatello 2022

Alla giovanissima 17enne Swamy Rotolo invece il prestigioso premio Miglior attrice protagonista per la sua interpretazione nel film A Chiara , di Jonas Carpignano. Il premio più ambito dalle attrici, conquistato alla sua prima candidatura ai David di Donatello: “Voglio ringraziare la mia famiglia che mi ha sempre supportato e sostenuto, le mie sorelle che hanno arricchito questo film e Jonas che oltre ad essere un fratello mi ha fatto conoscere questo mondo e me l’ha fatto amare“. Ad Eduardo Scarpetta per Qui rido io il premio Miglior attore non protagonista mentre a Ursula Patzak, sempre per lo stesso film, il premio Miglior costumi.

Tra gli altri premi assegnati ieri sera da Carlo Conti e Drusilla Foer: Miglior regista esordiente a Laura Samani per Piccolo corpo; Miglior sceneggiatura originale a Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero e Valia Santella per Ariaferma; Miglior canzone originale a Manuel Agnelli per La profondità degli abissi in Diabolik; Miglior montaggio a Massimo Quaglia e Annalisa Schillaci per Ennio; Miglior sceneggiatura non originale a L’arminuta di Monica Zapelli e Donatella Di Piertantoni. E ancora: Miglior compositore a Nicola Piovani per I fratelli De Filippo; Miglior suono ai tecnici di Ennio.

Giovanna Ralli David alla Carriera, a Sabrina Ferilli e Capuano David speciali

Sabrina Ferilli premio David Speciale 2022

Fuori dalla competizione l’assegnazione del David alla Carriera e di 2 David Speciali. È stata l’attrice Giovanna Ralli ad essere premiata per la sua prestigiosa carriera mentre un David Speciale è andato a Sabrina Ferilli: “Già mi vedevo come il povero Leonardo Di Caprio, perché anche io ho avuto una serie di candidature al David di Donatello e non arrivavo mai. Invece è arrivato questo David speciale e s’è risolto tutto“, ha così commentato, scherzando, l’attrice sul palco.

Un ultimo David Speciale è stato poi assegnato da Paolo Sorrentino al grande amico e collega Antonio Capuano. “Grazie a tutti, non capito perché applaudiate, non me lo merito. Ringrazio i componenti dell’Accademia, uno a uno, e il premio lo dedico alla mia ragazza che non c’è più“, le parole di Capuano sul palco dopo aver ricevuto il premio speciale.