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Don’t Look Up: quanto hanno guadagnato Leonardo Di Caprio e Jennifer Lawrence

Quanto è costato il cast stellare di Don’t Look Up

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LEonardo di Caprio don't look up

Don’t Look Up: non si parla del film, ma si parla degli stipendi

Don’t Look Up, nessuno spoiler per coloro che ancora non si fossero imbattuti nel film del momento che sta letteralmente facendo discutere i cinefili, molto più di quanto sembravano promettere House of Gucci e Diabolik, finiti silenziosamente nel dimenticatoio nonostante la febbricitante attesa. La pellicola di Adam McKay è al centro della discussione ma quello che colpisce, collateralmente, sono stati gli stipendi, i compensi dei grandi nomi del cinema che hanno preso parte al film tra cui il popolare Leonardo Di Caprio, la diva Meryl Streep, la strepitosa Jennifer Lawrence e ancora Cate Blanchett, Ariana Grande, Rob Morgan.

Un cast stellare che sembra però aver fatto “acqua” da tutti i conti.

Don’t Look Up, il film su Netflix che divide il dibattito

Don’t Look Up è al momento uno dei titoli di Netflix più cercato, googlato e cliccato di questo inizio 2022. Tralasciando l’oggetto in sé e la sua trama, attira l’attenzione del pubblico il dibattito collaterale sui compensi ricevuti dalle singole star del cinema per far parte del cast. Una cifra significativa e importante quella percepita da Leonardo Di Caprio che per Dont’Look Up avrebbe preso 30 milioni di dollari, una cifra che si aggira al di sopra di un “comune cachet stellare hollywoodiano”, di norma gravitante attorno i 20 milioni.

Leonardo Di Caprio e Jennifer Lawrence: 55 milioni in due

Un compenso, quello di Di Caprio, più alto di quello percepito da Jennifer Lawrence che avrebbe guadagnato invece 25 milioni di dollari. Una cifra più che importante se unita e che offre come risultato 55 milioni di dollari alla luce dei 75 milioni, “prezzo” dell’intera pellicola. “Leo produce più incassi di me al botteghino – aveva dichiarato a riguardo la Lawrence in una lunga intervista a Vanity FairIn verità mi ritengo molto fortunata e sono contenta del mio contratto. Ma da quello che ho visto in altre situazioni, e che sono certa abbiano visto anche altre donne che lavorano, so che è estremamente imbarazzante indagar sulla parità di stipendi. E quando lo fai ti rispondono che il motivo non è la disparità di genere, anche se poi non sanno dirti quale sia esattamente“.

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