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MUSICA

È morto Kim, ex Cugino di Campagna: gli ultimi anni vissuti in povertà

Il mondo dello spettacolo: ti porta in alto e poi ti lascia cadere senza darti il paracadute

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Kim Marco Occhetti

Kim, ex voce dei Cugini di Campagna, è morto a 62 anni

Kim, nome d’arte di Marco Occhetti, è stata la voce de I Cugini di Campagna per il periodo compreso tra il 1986 e il 1994. Come è stato comunicato dalla figlia Giulia sulla pagina Facebook del padre, il cantante si è spento all’età di 62 anni a causa di un attacco cardiaco. I funerali si tengono oggi, lunedì 25 aprile e Festa della Liberazione, a Fiano Romano.

Prima Paul Manners, poi Kim (Marco Occhetti) e infine Nick Luciani

Kim era nato a Roma il 24 dicembre 1959. Era entrato a far parte della band de I Cugini di Campagna dopo che cantante Paul Manners aveva abbandonato il gruppo nel 1986. Facente quindi parte della formazione ufficiale, per 8 anni ha girato il mondo con tour e concerti. La posizione di cantante, dopo l’abbandono di Kim, è stata occupata da Nick Luciani, attualmente concorrente all’Isola dei Famosi. Così Luciani è diventato il frontman ed è ancora oggi la voce del gruppo.

Kim: lo spirito innovativo della band che non ha trovato pane per i suoi denti nei Cugini di Campagna

Kim aveva deciso di allontanarsi dal gruppo per alcune incomprensioni che erano nate tra lui e i due fratelli fondatori, Ivano e Silvano Michetti. I due fratelli infatti, ancora reduci del successo di Anima Mia, album del 1973, non erano propensi ad un avanzamento e un ammodernamento stilistico delle sonorità della band. Kim, dopo svariati tentativi di smuovere gli spiriti creativi degli artisti, ci aveva rinunciato. Abbandonò così la band.

Kim: prima i tour mondiali, poi a suonare per strada per poter mangiare

Dopo aver vissuto alcuni anni di gloria grazie ai Cugini di Campagna, la sua fama ha iniziato a calare sempre più, fino a quando la sua partecipazione con la rinomata band era solo più un ricordo lontano, ormai sbiadito dalla memoria collettiva. La situazione economica di Kim era diventata sempre più critica, fino al punto di dover andare a suonare per strada per poter guadagnare qualche soldo.

Ai tempi, aveva raccontato: “Ero ricco, famoso e giravo il mondo. Ora per campare sono costretto a esibirmi per strada e spero nella benevolenza delle persone per racimolare qualche spicciolo. Ma nessuno mi sentirà mai cantare Anima Mia, mi fa troppo male pensare a quello che non ho più“.

I rapporti burrascosi tra Kim e I cugini di Campagna

Kim racconta come sono finiti i rapporti con la band: “Lasciare il gruppo è stata una mia scelta, non ero più in sintonia con loro. Erano troppo attaccati alle vecchie cose, come ad Anima mia. Grandissimo brano, ma poi nella musica bisogna sapersi rinnovare. Come hanno fatto i Pooh. Col tempo sono nate diatribe, anche sulla nostra immagine e me ne sono andato. Non mi hanno versato i contributi, si sono inventati mille sotterfugi. Sono tutti tirati con i soldi, ma a livelli estremi. Ed è finita male. Quella è gente fredda. Dopo la mia uscita, mi hanno messo i bastoni tra le ruote. Non volevano che usassi il nome della band. Ma per i primi 3-4 anni ho vissuto sulla scia della popolarità come ex voce dei Cugini di Campagna. Poi la cosa è andata scemando. E la situazione è precipitata“.

I Cugini di Campagna, nonostante le amarezze del passato, hanno espresso il loro dispiacere per la scomparsa di Kim: “Un saluto al nostro fraterno amico KIM, di cui abbiamo appreso la dipartita. Ti ricorderemo con affetto R. I. P.“.

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