Connettiti con noi

MUSICA

Elisa, il nuovo singolo ‘Seta’: il ritorno a più di 2 anni dall’ultimo album

Il nuovo singolo di Elisa che questa volta ha scritto anche la storia del videoclip

Pubblicato

su

Elisa live photo

Elisa torna sulle scene con il nuovo singolo Seta, disponibile in streaming e in radio a partire dalla mezzanotte di mercoledì 24 novembre. Il pezzo fa capolino nella produzione della cantante triestina a più di 2 anni dal precedente lavoro in studio, l’album Diari Aperti.

Elisa, l’annuncio di Seta: “Ha un messaggio che mi sta a cuore: la forza femminile

Seta è l’ultimo singolo di Elisa Toffoli che farà da apripista al nuovo album ancora in fase di lavorazione. Il pezzo è incentrato sulla forza d’animo delle donne, lungo un videoclip che la stessa Elisa ha scritto di suo pugno, venendo poi diretto da Attilio Cusani con la direzione creativa di Pierpaolo Piccioli e la produzione di Borotalco.tv. Proprio la cantautrice di hit come Luce e Gli ostacoli del cuore ha speso alcune parole su Instagram riguardo il video che accompagnerà Seta: “Il video di Seta è una storia che ho scritto di mio pugno, ha un messaggio forte che mi sta a cuore. Riguarda la forza femminile“.

Elisa su Seta: “Ho scritto qualcosa che mi piace tanto

Elisa Instagram Seta
L’annuncio di Seta apparso sull’account ufficiale di Elisa. Fonte: Instagram

L’annuncio dell’arrivo di Seta era giunto alcuni giorni fa con un post, salvo poi essere eliminato dall’account Instagram della cantante per poi tornare con altri due che lo presentavano ufficialmente ai follower. Una mossa che ha stuzzicato senza dubbio i fan, e ha visto poi la cantante comunicare la nuova fatica in studio, scritta da lei insieme a Davide Petrella e Dardust: “Seta è nata durante uno dei primi esperimenti di scrittura di gruppo che ho fatto. [..] Ricordo perfettamente che Davide, mentre raggiungevamo il ristorante a piedi, con la sua sigaretta in bocca e la sua perenne aria di sfida ci ha detto: ‘Facciamone un’altra adesso. [..] Fuori dagli schemi, liberi di sbagliare tutto’. Quell’ultima frase mi accendeva le cellule più remote e riconoscevo quell’impulso così familiare del voler fare, del bisogno quasi fisico di materializzare l’emozione, quasi per liberartene“.