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Moda

Eurospin, la sfilata al discount è il futuro (che non volevamo)

La supermarket fashion week è iniziata

Avatar di Marco Zoccali

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Rosalinda Cannavò Eurospin

Si vede il marsupio? Sì, purtroppo…

Eurospin ha deciso di vendere vestiti. Lo ha fatto perché quei geni di LIDL hanno venduto scarpe a tempo record solo un anno fa e, naturalmente, la speranza è che funzioni anche per loro. Non c’è un senso a questo, se non incassare. La fiducia che i soldi arrivino è riposta nella volontà del pubblico di vestire marcato Eurospin. Che l’identificazione col brand diventi bramosia di possedere i capi che dal 1° agosto saranno messi in vendita. Magari ci azzeccano. Però…

Sembra LIDL, ma non è, serve a darti la tristezza

Però non sembra la stessa cosa. Non sembra che il basso profilo di LIDL sia stato percepito come parte del successo della vendita delle scarpe. Non sembra che vi sia un’attesa spasmodica da parte del pubblico. Non sembra più nemmeno una novità, perché di fatto non lo è. Allora cosa sta accadendo? Sarà forse che negli uffici marketing del discount il caldo abbia giocato qualche scherzetto? L’oasi della vendita facile ‘perché agli italiani piace il trash’ è solo un tragico miraggio?

Passerà anche questa passerella

L’entusiasmo sembra aver inondato quegli uffici. Ma, lanciato il sasso, è ormai tardi per nascondere la mano. E allora si esagera. Come? Con una sfilata che fa trattenere a stento l’imbarazzo. Cringe puro. Jo Squillo che anima la passerella rimpinzata di loghi Eurospin, personaggi noti e meno noti che si alternano sullo stesso blu carpet. Rosalinda Cannavò che sfoggia marsupi e occhiali discutibili con una sicumera che solo i drammi da partita Iva possono spiegare, uomini in sedia a rotelle che muovono le gambe in modo così naturale da far sembrare il tutto una squallida messa in scena (per carità, è sicuramente un’impressione sbagliata, ma pur sempre un’impressione), insomma una follia collettiva, che se il pubblico seguirà con gli acquisti sancirà, forse in modo definitivo, che il Paese della moda non esiste più.

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