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Glitch Feminism: il movimento di Legacy Russell contro razzismo, sessismo e xenofobia

Glitch Feminism: la battaglia dell’artista Legacy Russell

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Cos'è glitch feminism

Come la maggior parte delle rappresentanti dei movimenti femministi l’attivista Legacy Russell ha deciso di adottare un termine negativo: glitch, intoppo, e trasformarlo in qualcosa di positivo per dare un nome alla sua nuova corrente femminista. La descrizione di questo fenomeno si trova nel libro intitolato Glitch Feminism: “Un moto di liberazione in cui immergersi per demolire i limiti che definiscono il genere, la razza e l’identità sessuale“.

Glitch Feminism, contro i limiti di genere, razza e identità sessuale

Glitch Feminism è stato tradotto in italiano da Le Nuove onde, edito da Giulio Perrone e sarà disponibile nelle librerie dal 27 novembre. Nel testo, l’autrice Legacy Russell fa una lettura delle diverse correnti del pensiero femminista attraverso l’analisi dello spazio digitale.

La sua è una lotta contro il razzismo, il sessismo e la xenofobia.

Glitch Feminism: che cosa significa?

Legacy Russell in Glitch Feminism vuole indagare le relazioni che si sviluppano tra genere, identità e tecnologia. Nello specifico, glicth è il termine inglese che indica un blocco digitale, una fastidiosa interruzione del sistema. Russell riprende questo concetto e lo sviluppa nel suo manifesto per far capire come un errore non si debba tradurre necessariamente come uno sbaglio, nella sua accezione più negativa, ma possa dare spazio a nuove possibilità. L’artista infatti ha dichiarato a Rivista Studio in merito al suo manifesto: “Siamo la prova del fallimento del sistema. Siamo il problema tecnico. Nel rompere la macchina, la ristrutturiamo“.

Nelle 178 pagine di Glitch Feminism Legacy Russell completa un’analisi del pensiero femminista attraverso le opere d’arte delle più celebri artiste contemporanee, come Juliana Huxtable, Kia LaBeija e Lil Miquela. Russell nel libro-manifesto invita i lettori a sperimentare le infinite possibilità di genere, andando quindi oltre all’ormai obsoleto binarismo etero normativo. L’artista newyorkese prende come riferimento il mondo digitale per suggerire nuove modalità di stare al mondo e di fondere il piano reale con la dimensione virtuale. Insomma, il suo movimento unisce il cyber femminismo e l’attivismo digitale.

Chi è Legacy Russell?

femminismo-distruggere il patriarcato

Legacy Russell è una scrittrice, curatrice e attivista americana che vive a New York e si batte per i diritti delle persone QTPOCI+ (Queer & Trans, People of Color, Indigenous). Legacy Russell ha lavorato presso The Museum di Harlem curando diverse mostre, ha vinto il tanto ambito l’Arts Writing Award in Digital Art della Thoma Foundation e, di recente nel 2020, ha ottenuto il Rauschenberg Residency Fellow.

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