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I sosia condividono molto più di un viso: cos’è emerso sul loro Dna

I sosia non condividerebbero solamente l’aspetto estetico

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Sosia: la somiglianza non è solo estetica, lo studio sul Dna

C’è molto di più in comune, così sembra, tra i sosia al di là dell’aspetto fisico: arriva uno studio che dimostra come tra i sosia esistano elementi in comune anche a livello di Dna.

Dna: cos’hanno in comune i sosia

Così, tra i sosia, c’è qualcosa di più al di là dei tratti del viso. Ad evidenziare i dati è uno studio che è stato recentemente pubblicato sulla rivista Cell Reports. Dietro lo studio c’è un gruppo di ricercatori guidato da Manel Esteller, genetista che insegna all’Università di Barcellona. Quanto mette in luce lo studio sono dati curiosi e interessati che dimostrerebbero come i sosia, due persone che denoterebbero una spiccata somiglianza, avrebbero di simile anche qualcosa nel Dna.

Aspetto fisico sì, ma anche abitudini e dna: lo studio su 32 coppie

Nello studio portato avanti insieme dai ricercatori da Manel Esteller sono stati messe a confronto 32 coppie di sosia. Persone similissime tra loro, così tanto da stimolare la comunità scientifica a saperne di più di quella somiglianza. Parliamo ovviamente di una somiglianza impossibile da giustificare a livello di parentele e legami. Ai 32 sosia presi in esame sono stati fatti compilare dei moduli sul loro stile di vita, sulle loro abitudini, e il risultato è stato sorprendente. Delle 32 coppie oltretutto, 16 sembrano aver “simile” (esiti postumi all’analisi di campioni salivari) anche il Dna. Ad essere in sostanza diversi nel loro Dna sarebbero per lo più tutti gli aspetti che vengono regolati da fattori ambientali.

Lo studio e uno sguardo al futuro

Si parla di uno studio alla fase iniziale ma sulla quale la medicina del futuro potrebbe contare. Ancor più se si immagina di poter individuare elementi facciali che potrebbero accomunare persone predisposte a mutazioni genetiche legate a malattia, spiega Ansa. “Per decenni l’esistenza di individui che si assomigliano senza avere alcun legame familiare – ha spiegato il Prof. Esteller – è stata descritta come un fatto provato, ma solo in termini aneddotici e senza alcuna giustificazione scientifica“.

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