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Il messaggio della Regina ai sudditi per la Terza Guerra Mondiale: “Aiutate chi è da solo”

Il drammatico discorso alla nazione

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Regina Elisabetta II Guerra Mondiale

Così la Regina Elisabetta immaginava lo scoppio di un nuovo conflitto su scala mondiale

Una lettera destinata al popolo britannico, un incoraggiamento in vista della guerra imminente. Lo spettro di un nuovo conflitto mondiale è ciò che ha spinto la Regina Elisabetta II a redigere un documento rivolto ai sudditi, per infondere coraggio e speranza. Non si tratta di uno scritto nato in queste ore, in cui l’est europeo è minacciato dalle armate russe, bensì di un documento risalente al 1983, quando la Guerra Fredda faceva temere uno scontro militare di portata epocale. Quelle parole, rimaste nei cassetti reali, tornano però oggi estremamente attuali e danno l’idea di cosa ha fatto paura quattro decenni fa e che oggi sembra drammaticamente sull’orlo di realizzarsi.

Il discorso alla nazione della Regina Elisabetta II

Come racconta Vanity Fair, nel 2013 il National Archives di Londra, rivelò l’esistenza del messaggio solenne preparato dalla Regina Elisabetta II per annunciare lo scoppio della Terza Guerra Mondiale. La reggente del Commonwealth aveva coscienza della distruttività, derivata dalle armi nucleari, di una guerra su scala mondiale e le sue parole non edulcoravano la realtà.

La volontà di sopravvivenza del nostro Paese non potrà essere spezzata”

“In vita mia, neanche per un istante avevo immaginato che quel terribile momento avrebbe avuto luogo anche per me. E invece la follia della guerra si sta diffondendo ancora, con pericoli di gran lunga superiori a quelli che abbiamo già affrontato: il nemico, infatti, non è il soldato con il fucile, o l’aviatore che si aggira nei cieli sopra la nostre città, bensì la potenza mortale della tecnologia abusata. Qualunque sia il terrore in agguato, le qualità che hanno contribuito a mantenere intatta la nostra libertà già due volte in questo triste secolo, torneranno ad essere la nostra forza. Se le famiglie rimarranno unite, dando riparo a chi non è protetto, la volontà di sopravvivenza del nostro Paese non potrà essere spezzata. Il mio messaggio, quindi, è semplice: aiutate chi è da solo e lasciate che la vostra famiglia sia il fulcro della speranza”.

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