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Il tramezzino compie 100 anni: la sua storia tra Torino, D’Annunzio e l’evoluzione del panino
Scopri come nasce il tramezzino e il suo legame con un caffè torinese e il poeta Gabriele D’Annunzio
La nascita del tramezzino a Torino

Nel 1926, a Torino, la signora Angela Demichelis Nebiolo inventa il tramezzino al Caffè Mulassano, un locale di 31 metri quadrati in piazza Castello. La sua invenzione nasce per un caso fortuito: il tostapane non funzionava come previsto, e così Angela decide di farcire il pane senza la crosta. I primi “sandwitch” erano con burro e acciughe, un classico piemontese, e venivano serviti con l’aperitivo, il vermouth Mulassano. Quella piccola invenzione, per necessità, diventa presto un successo.

Il ruolo di Gabriele D’Annunzio
Questo particolare panino si diffonde ulteriormente grazie a Gabriele D’Annunzio, che si ferma al Caffè Mulassano durante uno dei suoi frequenti soggiorni a Torino. Qui, assaggiando il panino, lo definisce “tramezzino”, un nome che potrebbe derivare dalle “tramezze” della sua casa di campagna o dal fatto che il panino era perfetto da gustare “nel mezzo” della giornata. Il poeta è celebre per aver creato neologismi, e così il “tramezzino” entra nel linguaggio quotidiano.
Il tramezzino in Italia e all’estero
Nel corso degli anni, questo tipo di “toast” diventa un simbolo della gastronomia torinese e si diffonde in tutta Italia, arrivando anche a Venezia, dove viene chiamato “el tramesin”. La Cucina Italiana pubblica la prima ricetta ufficiale nel 1936, consacrando il panino come piatto simbolo. Con il passare del tempo, i locali storici torinesi, come Zucca e San Carlo, aggiungono le loro varianti.
Il centenario del tramezzino
Nel 2026, il tramezzino compie 100 anni. Il Caffè Mulassano, che ora è gestito da Patrizio Abrate, festeggia il compleanno del panino con eventi speciali. L’idea è di coinvolgere il Comune e la Regione, e magari anche gli istituti alberghieri, per rivisitare la farcitura originale con burro e acciughe. Questo “panino” resta un simbolo di Torino, venduto quotidianamente in diverse varianti e forme, e il suo anniversario è un’occasione per celebrare la tradizione e l’innovazione.