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La classifica dei libri più venduti della settimana: tra i top 5 entra Federico Rampini

Al comando Marco Malvaldi con i delitti del BarLume

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Grandi conferme e interessanti novità nella classifica della settimana dei libri più venduti in Italia. A dominare la top 5 dei titoli più apprezzati dal pubblico, l’ormai solita Valérie Perrin, capace di conquistare la seconda e la quinta posizione. In cima alla graduatoria, si conferma per altri 7 giorni (almeno) Bolle di sapone di Marco Malvaldi.

I libri più venduti della settimana: al primo posto Bolle di sapone

Come da un mese a questa parte, Bolle di sapone di Marco Malvaldi (Sellerio) si conferma il libro più venduto in Italia. Massimo il barista deve adattarsi ai tempi del lockdown, il bar è vuoto e sua madre, la Gigina, è in casa con lui. I vecchietti passano le giornate a spulciare le statistiche sul virus, finché a catturare la loro attenzione sarà la doppia morte di una coppia di coniugi in Calabria, scomparsi a pochi giorni l’una dall’altro. La narrazione è caratterizzata dai soliti dialoghi arguti, questa volta via videochiamata, invece che dal vivo.

Marco Malvaldi Bolle di Sapone libro

Valérie Perrin: Cambiare l’acqua ai fiori

Al secondo posto si conferma Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin (e/o), a riprova della forza della storia della guardiana di cimitero Violette, densa di misteri, che il lettore vuole scoprire tutti. La vita della guardiana è scandita dalle gentilezze che riserva ai becchini e ai visitatori del cimitero; però un giorno, quando un uomo e una donna vengono sepolti vicini, tutto cambia e Violette si ritrova a ripensare al passato e ai suoi legami umani.

Federico Rampini, la new entry conquista la terza posizione

Guadagna la top 5, al terzo posto, il corrispondente estero de La Repubblica, Federico Rampini, con il suo saggio di relazioni internazionali, Fermare Pechino- Capire la Cina per salvare l’occidente, per la collana Strade Blu di Mondadori. Un libro che è un viaggio-inchiesta, su una faccia nascosta e inquietante del regime cinese, l’imperialismo, ma anche le resistenze ad esso. L’Europa e gli USA hanno scelto di ignorare alcuni aspetti del modo di governare cinese e questa scelta potrebbe portare a perdere posizioni sul piano internazionale. Rampini racconta anche la contrapposizione fra Stati Uniti e Cina e come essa è cambiata con la presidenza Biden e lo scoppiare della pandemia.

La canzone di Achille, di Madeline Miler

Scende leggermente, al quarto posto, La canzone di Achille di Madeline Miller, edito da Marsilio, il retelling del mito di Achille e Patroclo. Uno dei libri dell’anno (scritto nel 2011 e portato in Italia nel 2019), un punto di vista diverso (e romantico) sulle vicende omeriche, di solito concentrate su duelli e sangue. Sarebbe stato molto facile per la Miller ricadere in dettagli morbosi in questo suo esordio, invece è rimasta delicata ed emozionante.

Achille

Tre, continua a stupire il romanzo di Valérie Perrin

Scende al quinto posto, Tre di Valérie Perrin (e/o).  Nel 2017, 31 anni dopo che Adrien, Étienne e Nina si sono giurati eterna amicizia, un’automobile viene ripescata dal fondo di un lago nel piccolo paese in cui sono cresciuti. Un’indagine che parte dall’incidente, per esplorare i rapporti umani.

Bonus: Tre piani di Eshkol Nevo

Al sesto posto non potevamo non segnalare Tre piani di Eshkol Nevo, portato in Italia da Neri Pozza nel 2017. A differenza del film appena uscito di Nanni Moretti, il libro è ambientato in Israele. Si svolge in una palazzina di tre piani. Al primo piano, vive una coppia di genitori con una bambina, che viene spesso lasciata alle cure dei vicini anziani. Uno di loro è affetto, però, da Alzheimer. Un giorno porta la bimba al parco e i due si perdono. Arron, il padre, è convinto che il vecchio abbia fatto del male a sua figlia. Al secondo piano troviamo Hani, una madre con il marito assente, che passa molto tempo da sola e ha paura di impazzire, come sua mamma. Al terzo piano facciamo la conoscenza di due sposi giudici (in realtà uno dei coniugi è morto) che hanno educato il figlio in maniera rigida, lui si ribella, è ubriaco spesso, una sera investe una donna uccidendola. Contrariamente al film, qui è chiara la metafora freudiana, dove ogni piano rappresenta i tre stadi dell’io (Io, Es e Super Io).

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