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La signora del Neroli di Chiara Ferraris
Un romanzo di formazione, ambizione e profumo di zagare tra Liguria e Novecento
Indice dei contenuti
La signora del Neroli di Chiara Ferraris, è un romanzo pubblicato da Piemme nel giugno 2025. Un’opera intensa e appassionante che racconta l’ascesa di una donna capace di affermarsi contro il proprio tempo, legando il suo destino a una terra, a un lavoro antico e a un profumo: quello del neroli.
Un’ambientazione ricca di suggestioni tra Liguria ed Europa

La storia è ambientata tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento e si muove tra Vallebona, piccolo paese della Riviera di Ponente, Torino, Parigi e New York.
Un viaggio geografico e simbolico che accompagna la crescita della protagonista e riflette la trasformazione del mondo intorno a lei.

I campi di arancio amaro, quasi infiniti, diventano lo spazio originario da cui tutto nasce: luogo di fatica, apprendimento e desiderio, ma anche cuore pulsante di una vocazione.
Emma, una protagonista fuori dal suo tempo
Emma è una figura potente, complessa, talvolta scomoda. Da bambina lavora come raccoglitrice di fiori d’arancio grazie alle sue mani piccole e delicate; da adulta diventa la “signora del neroli”, padrona dell’aranceto e imprenditrice affermata.
La sua è una scalata sociale ed economica che ricorda, per ambizione e determinazione, il Gesualdo Motta di Verga, ma declinata al femminile e con una consapevolezza moderna e spregiudicata.
Emma è insieme apprendista e maestra di se stessa, capace di rompere con le convenzioni sociali, familiari e sentimentali del suo tempo.
Libertà, potere e solitudine: il prezzo delle scelte
Fin da giovane, Emma avverte di non appartenere al destino tradizionalmente riservato alle donne della sua epoca.
È lucidamente consapevole che le sue scelte — spesso dure, talvolta spietate — la porteranno a:
- essere poco amata
- risultare impopolare
- vivere una profonda solitudine
Eppure non rinuncia mai al suo obiettivo: proteggere la terra, il lavoro, il profumo delle zagare, che rappresentano la sua vera idea di felicità.
Amore e violenza: relazioni che segnano
Nel romanzo l’amore non è mai consolatorio. Emma deve confrontarsi con sentimenti ambigui, passioni non corrisposte e con il contrario dell’amore, incarnato da una figura maschile arrogante e violenta, simbolo di un potere patriarcale che tenta di piegarla.
Emma è a volte vittima, a volte carnefice: una protagonista che non cerca l’assoluzione del lettore, ma la sua attenzione critica.
Una voce narrante necessaria: Emma racconta se stessa
La scelta della prima persona è centrale e perfettamente coerente.
Solo Emma può raccontare questa storia, spiegare il suo rapporto viscerale con le zagare, con l’odore acre e dolce dei fiori, con la ritualità della raccolta.
Tutti gli altri personaggi — genitori, fratelli, sorelle, marito, figli — esistono soprattutto in relazione a lei, quasi come satelliti attorno a una forza dominante.
La signora del neroli di Chiara Ferraris, l’ultimo capitolo: uno sguardo esterno che completa il ritratto
Particolarmente significativa è la scelta di chiudere il romanzo con un ultimo capitolo in terza persona, che offre una prospettiva diversa sulla protagonista.
Uno sguardo esterno che conferma la complessità di Emma, fatta di luci e ombre, grandezza e durezza.
“Deve essere stata una donna difficilissima.”
“C’è voluto molto perché la capissero.”
Lo stile di Chiara Ferraris: intenso, generoso, coinvolgente
La scrittura di Chiara Ferraris è piena, scorrevole, emotivamente ricca, capace di restituire con efficacia sia gli eventi sia i moti interiori della protagonista.
Un romanzo che profuma di terra, lavoro e ambizione, raccontato con grazia e profonda conoscenza della propria regione.
Perché leggere La signora del Neroli
- per chi ama i romanzi storici
- per chi cerca protagoniste femminili forti e controcorrente
- per chi è affascinato dalle storie di ascesa sociale
- per chi vuole immergersi in un racconto fatto di profumi, fatica e identità