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Leo Gullotta: le nozze con Fabio, i regali di Berlusconi e il parere su Meloni

L’attore si è lasciato andare ad un profondo racconto tra vita privata, carriera e politica

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Leo Gullotta

“Vivo meravigliosamente bene con Fabio, ma la strada per i diritti è lunga”

Leo Gullotta ha rilasciato una lunga intervista a Repubblica, durante la quale ha affrontato diversi temi, dal matrimonio con il compagno di una vita Fabio Grossi, agli anni d’oro del Bagaglino e del rapporto con Silvio Berlusconi, passando anche per un’analisi politica dell’operato del governo Meloni.

Leo Gullotta: l’omosessualità e il matrimonio con Fabio Grossi

Da ben 43 anni l’attore catanese è sentimentalmente impegnato con il marito Fabio Grossi, con il quale si è unito civilmente nel 2019. Sebbene non abbia affrontato spesso l’argomento, Leo Gullotta non ha nemmeno mai nascosto il suo orientamento sessuale: “Ho vissuto la mia omosessualità con naturalezza. Come è venuta fuori la possibilità delle unioni civili l’ho colta subito. Ma la strada per i diritti è lunga”, ha spiegato Gullotta. Così, dopo oltre 30 anni di relazione, lui e Fabio Grossi si sono uniti in matrimonio: “Stavo con Fabio da 43 anni. Ci sono voluti trent’anni per la legge sulle unioni civili, che è un fatto di civiltà. È un diritto e l’ho preso. Vivo meravigliosamente bene con Fabio, con grande rispetto”.

L’attore è anche tornato sul momento del suo coming out, avvenuto nel 1995 durante una conferenza stampa, quella di presentazione del film Uomini, uomini, uomini. Un giornalista mi chiese se ero anch’io un omosessuale. Serenamente ho detto: ‘Sì, perché?’. Pagine strapiene, allora non c’era il coming out. Fino ai 25 anni ho vissuto la mia vita da eterosessuale, ho avuto le mie storie. Dico sempre: mi piaceva il cioccolato, poi ho scelto la crema”.

Gli anni al Bagaglino e i regali di Silvio Berlusconi: “Sempre rifiutati”

Leo Gullotta ha anche speso alcune parole su Silvio Berlusconi, attualmente ricoverato in terapia intensiva e in cura per una leucemia e un’infiammazione polmonare, conosciuto in modo particolare durante gli anni come protagonista del Bagaglino. “Durante le prove, Berlusconi portava dei cadeau o faceva consegnare i regali: farfalle gioiello per le donne, per noi maschietti orologi. Io educatamente salutavo, gli altri tutti prostrati, gioiosi. Me ne stavo in camerino e quando veniva il segretario, dicevo sempre: ‘Ringrazio, ma l’ho già avuto’. Se ho mai accettato il dono? No. Una piccola scelta di libertà personale, senza suonare i tamburi. La lezione che mi aveva insegnato mio padre: ‘Mantieni la libertà del pensiero, quando lo abbandoni sarai sempre complice di qualcosa'”.

“Il governo Meloni? Colpa della sinistra”

Infine l’attore ha analizzato il particolare momento politico, pronunciandosi sulla sfida al femminile tra Giorgia Meloni, capo del governo e Elly Schlein, nuova guida del PD. “Se abbiamo questo governo, è anche colpa della sinistra che gli ha preparato tutto su un piatto d’oro. Un governo che si era concentrato sui rave, non ci saranno cose più importanti in questo Paese? Armi di distrazione di massa. Ma poi discorsi imbarazzanti, Dante uomo di destra. Non c’è altro da aggiungere”.

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