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UOMINI E DONNE

L’insostenibile leggerezza dell’essere Riccardo (ma finché c’è Ida c’è speranza)

Continua il romanzo di Don Riccardo della Mancia

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Riccardo Guarnieri

Il ballo del pinguino di Riccardo e Ida: avanti, indietro, avanti, avanti, avanti…

Riccardo e Ida, ancora loro, sempre loro, fortissimamente loro. Le accuse, i pianti, i tira e i molla, i “non hai capito”, i “non hai detto”, per l’ennesima volta, per l’ennesima puntata. Che qualcosa non torni nella loro relazione è chiaro da tempo, quello che non è ancora chiaro è come si possa pensare che il pubblico sia disposto a sopportare per tutta una nuova edizione questo stucchevole andirivieni tra loro.

Il pubblico è stanco, ma non sa come dirlo

Il dietrofront continuo di Ida verso Riccardo, di Riccardo verso Riccardo stesso e di Ida verso Ida è ormai ad un livello tale di prevedibilità che ha perso qualsiasi carica di pathos residua. Il pubblico è saturo dell’inconcludenza di Riccardo, della parola di Ida sempre più priva di valore, anche perché il sentimento viscerale che dovrebbe scaturire questi folli cambi di direzione non si percepisce più.

“O Riccardo, Riccardo, perché sei (sempre) tu Riccardo?”

Non sembrano innamorati Ida e Riccardo, non sembrano volersi dire definitivamente addio e non sembrano voler riprovare a stare insieme. Quello che sembra, invece, e lo sembra sempre di più, è che vogliano continuare a occupare il loro scranno a Uomini e Donne e che per farlo siano disposti a tutto.

Copione che vince non si cambia

Che poi il tutto è ben poco. Basta ripetere continuamente ciò che si è detto la puntata precedente o smentirlo dicendo tutto il contrario. Basta non rispondere a nessuna domanda diretta fatta da Tina, da Gianni o Maria. Basta buttar giù due lacrime al momento giusto, e abbracciarsi per gli “oooh” sempre più trascinati e stanchi del pubblico in studio (sentissero ciò che viene detto da chi guarda da casa sarebbe peggio).

E anche Armando, alla fine, non è poi così male

Quello che manca a Uomini e Donne è forse l’ingresso del pubblico nelle dinamiche del parterre. Per rinnovare uno show che da troppo tempo non cambia e che potrebbe assomigliare sempre di più ai suoi protagonisti, ma anche perché qualcuno, a Riccardo e Ida, lo dovrebbe dire che riescono a far risultare simpatico persino Armando Incarnato.

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