MUSICA
Loredana Bertè si confessa: paura della morte, dipendenze affettive e nuova vita con “50 volte Bellissima”
Nel presentare il suo album fotografico, Loredana Bertè racconta senza filtri il suo rapporto con l’età che avanza, le dipendenze affettive, la ribellione che la accompagna da sempre e il desiderio di continuare a vivere intensamente.
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Un album di memoria e identità: nasce “50 volte Bellissima”
“50 volte Bellissima” è il nuovo album fotografico firmato da Loredana Bertè, un progetto che ripercorre cinquant’anni di carriera, immagine ed evoluzione personale. In occasione dell’uscita, la cantante ha scelto di raccontarsi a cuore aperto in una lunga intervista, mostrando, ancora una volta, la sua autenticità disarmante. Parlando della bellezza, Loredana afferma di non averla mai considerata determinante nella sua carriera: per lei è sempre stata un elemento marginale, quasi irrilevante. Eppure non manca una riflessione pungente sullo sguardo del pubblico e sull’uso dell’estetica nello spettacolo, con una domanda provocatoria: “Se un’artista ha talento, perché porre limiti alla sua bellezza?”.
Tra ieri e oggi: una ribellione che non si spegne
Guardando indietro a cinquant’anni fa, Loredana Bertè non si percepisce affatto cambiata: “Sono esattamente uguale”, dice, ammettendo però di essere diventata più insofferente e meno paziente. La sua ribellione, però, quella sì, è rimasta intatta. Si definisce infatti “ribelle da sempre”, un tratto che non considera maturabile o addolcibile con il tempo. Oggi, forse, conta fino a dieci prima di esplodere, ma di certo non ha perso lo spirito che l’ha resa un’icona.

Il pensiero della morte e la nostalgia degli affetti
Tra le riflessioni più intime, Loredana affronta il tema dell’età e della paura della morte. Un pensiero che, come racconta, si presenta con maggiore frequenza negli ultimi anni. Pur non essendo credente nel senso tradizionale, confida di sperare di ritrovare sua sorella quando arriverà il momento. Una confessione che mostra tutta la fragilità di una donna che, nonostante il successo, vive con consapevolezza il passare del tempo.
Dipendenze affettive e legami intensi
Loredana Bertè si descrive come una “rockstar atipica”: non beve, non si droga e fuma appena mezza sigaretta al giorno. Le sue vere dipendenze, dice, sono quelle affettive. Legami forti, intensi, totalizzanti. Una caratteristica che considera profondamente umana e che riguarda tutti, indipendentemente dal mestiere o dallo stile di vita. Per lei il segreto per affrontarle è uno: non negarle. Solo riconoscendo queste dinamiche si può uscire da rapporti sbagliati e ritrovare equilibrio.
Una donna che continua a reinventarsi
Con “50 volte Bellissima”, Loredana Bertè non celebra solo la sua immagine, ma l’intero percorso di una carriera vissuta con coraggio, dolore, creatività e libertà. Un ritratto di resilienza e autenticità che conferma, ancora una volta, quanto sia unica nella musica italiana.