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Marina Ripa di Meana, il ricordo della figlia Lucrezia: “Mi fece una scenata, poi se ne andò infuriata e scandalizzata”

Marina Ripa di Meana nei ricordi della figlia Lucrezia Lante della Rovere: “Era una madre forte”

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marina ripa di meana e lucrezia lante della rovere

Era clamoroso che la madre usasse la figlia per una denuncia sociale“, c’è anche questo ricordo tra i tanti che Lucrezia Lante della Rovere si porta nel cuore legati alla madre, Marina Ripa di Meana. Eclettica, elegante e guerriera, la Ripa di Meana – all’anagrafe Maria Elide Punturieri – è scomparsa il 5 gennaio del 2018 dopo aver combattuto per lungo tempo contro il cancro. Dell’immensità della Ripa di Meana permangono le gesta e le immagini cristallizzate nella mente della figlia.

Lucrezia e il ricordo della madre Marina Ripa di Meana

Da quella volta che le mise addosso una boriosa pelliccia trascinandola alla prima alla Scala di Milano per poi lasciarla sola, nel teatro, mentre lei protestava fuori a seno scoperto contro le pellicce al gusto per la provocazione di sua mamma, Marina Ripa di Meana. A parlare a Il Corriere della Sera è Lucrezia Lante della Rovere, grande attrice teatrale ma anche televisiva e cinematografica, figlia del primo matrimonio tra l’allora Punturieri e Alessandro Lante della Rovere. E proprio quell’episodio, il “tranello della pelliccia”, ritorna ora in mente alla Lante della Rovere nel ricordare la madre: “Non ci parlai per un anno…Ma ora ci rido. Mamma era fatta così, perennemente sopra le righe, la sua esistenza un’altalena di eventi…Quando aveva un’idea non guardava in faccia a nessuno, passava sul cadavere di chiunque e se io mi arrabbiavo, ribatteva che non avevo ironia, esclamava: ‘e fatti una risata!’“.

Lucrezia Lante della Rovere: “Mi manca sempre di più”

marina ripa di meana e lucrezia lante della rovere
Lucrezia Lante della Rovere e la madre Marina Ripa di Meana. Fonte: Instagram

Poi la parentesi sulla malattia di Marina: “È sempre stata molto coraggiosa, anche quando si è ammalata, spronando gli altri a non vergognarsi, a superare i pudori, i pregiudizi, a parlare del problema e non sentirsi malati nella vita“. Un vuoto incolmabile quello con cui Lucrezia convive dal gennaio del 2018, quando Marina Ripa di Meana dopo tante battaglie è morta: “Mi manca sempre di più [..] Era una madre forte, anche severa e bacchettona“. E a questo proposito, incalzata dal giornalista del Corriere, Lucrezia racconta di quella volta: “Che mi beccò a letto con un mio fidanzato. Mi fece una scenata, poi se ne andò infuriata e scandalizzata. Però era creativa, mi ha insegnato a usare la fantasia per affrontare la vita, lo ha inculcato persino in maniera aggressiva, brutale, dicendomi ‘mettiti un carciofo in testa, mai fai qualcosa’. Era un’artista“.