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Donne fuori dal coro

Le sofferenze di Mary Ellen Wilson: la bambina che cambiò la storia dei diritti dei minori

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Mary Ellen Wilson

Il primo grande caso di abuso infantile che portò alla nascita delle leggi a tutela dei bambini

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La storia di Mary Ellen Wilson è una delle più drammatiche e decisive nella storia della tutela dell’infanzia. Il suo caso, avvenuto nella New York di fine Ottocento, rappresenta il primo processo pubblico per maltrattamenti su minori e ha dato origine alle prime leggi e istituzioni dedicate alla protezione dei bambini.

La nascita di Mary Ellen Wilson e l’inizio della tragedia

Mary Ellen Wilson nasce a New York nel marzo del 1864. Il padre muore nel giorno del suo secondo compleanno, durante la Guerra civile statunitense. La madre, rimasta sola e senza mezzi, inizia a lavorare duramente per mantenere sé stessa e la figlia, ma cade presto in gravi difficoltà economiche.

Non riuscendo più a prendersi cura della bambina, decide di affidarla al Dipartimento di Beneficenza di New York. Mary Ellen viene così data in adozione a Thomas McCormack e a sua moglie Mary Connolly.

L’adozione e l’inferno domestico

Dopo appena un anno dall’adozione, Thomas McCormack muore. Mary Ellen rimane sola con la madre adottiva, che da subito manifesta odio e crudeltà verso la bambina. Inizia così un periodo di sette anni di sevizie ininterrotte.

Mary Ellen viene:

  • picchiata quotidianamente con fruste in pelle grezza
  • bruciata con ferri roventi
  • ferita con forbici e lame
  • privata di cibo adeguato
  • costretta a dormire sul pavimento
  • lasciata al freddo senza vestiti invernali
  • rinchiusa per giorni in armadi o stanze buie
  • sottoposta ad abusi fisici, emotivi e sessuali

A nove anni, il suo corpo ha le dimensioni di quello di una bambina di cinque.

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L’assenza di leggi e l’indifferenza delle autorità

Un vicino di casa, allarmato dai lamenti continui della bambina, segnala la situazione alla polizia. Tuttavia, le autorità non intervengono: all’epoca non esistevano leggi che punissero i maltrattamenti sui minori.

I genitori avevano pieno diritto sui figli, compreso quello di infliggere punizioni violente. L’educazione, anche brutale, era considerata una questione privata.

L’incontro con Etta Wheeler: la svolta

Mary Ellen Wilson 1
Mary Ellen Wilson

Nel dicembre del 1873, l’assistente sociale Etta Wheeler, dopo una nuova segnalazione, riesce a entrare nella casa con uno stratagemma. Davanti ai suoi occhi appare una bambina sporca, scalza, coperta di stracci, con evidenti segni di violenza e uno sfregio sul volto.

Etta inizia a raccogliere le testimonianze di Mary Ellen, che racconta:

“Il mio letto è solo un pezzo di tappeto steso sul pavimento”
“Mamma mi frusta quasi ogni giorno”
“Venivo rinchiusa in un armadio per giornate intere”

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Il ricorso ad Henry Bergh e il processo storico

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Mary Ellen Wilson

Etta Wheeler si rivolge a Henry Bergh, fondatore dell’American Society for the Prevention of Cruelty to Animals (ASPCA). Non esistendo leggi per proteggere i bambini, Bergh sostiene che Mary Ellen debba essere difesa almeno come essere vivente, alla pari di un animale maltrattato.

Grazie alle testimonianze dei vicini e al racconto della bambina, Mary Connolly viene portata a processo.

La testimonianza di Mary Ellen Wilson in tribunale

Il 9 aprile 1874, Mary Ellen, appena nove anni, testimonia davanti alla Corte:

“Non ricordo di essere mai stata baciata. Non sono mai stata accarezzata. Se parlavo con qualcuno venivo frustata.”

Descrive lividi, ferite, cicatrici e il terrore costante in cui viveva.

La madre adottiva viene dichiarata colpevole e condannata a un anno di lavori forzati.

La nascita della tutela dei minori

Il caso suscita enorme indignazione pubblica, amplificata dagli articoli del New York Times. Nel 1874 viene fondata la New York Society for the Prevention of Cruelty to Children, la prima istituzione al mondo dedicata alla protezione dei minori.

Mary Ellen viene affidata prima a un istituto e poi alla sua salvatrice Etta Wheeler.

Una nuova vita dopo l’orrore

Etta si prende cura di una bambina che:

  • non sapeva camminare correttamente
  • non conosceva il mondo esterno
  • non aveva mai giocato
  • non aveva mai visto prati, alberi o fiori

Con amore e pazienza, Mary Ellen impara a vivere. Dopo la morte di Etta, viene affidata alla sorella, cresce serena, si sposa a 24 anni e crea una famiglia numerosa.

Muore il 30 ottobre 1956, all’età di 92 anni.

L’eredità di Mary Ellen Wilson

La sua storia ha cambiato per sempre il diritto internazionale:

  • è il primo caso pubblico di tutela dei minori
  • ha portato alla nascita di leggi contro gli abusi infantili
  • nel 1962 ispira lo studio medico The Battered Child Syndrome
  • entro dieci anni, tutti gli Stati USA introducono l’obbligo di segnalazione degli abusi
  • in Italia, nel 1934, nasce il Tribunale per i minorenni

Il dolore di Mary Ellen Wilson non è stato vano: grazie a lei, milioni di bambini nel mondo oggi hanno una voce e una protezione.

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