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Miguel Bosè racconta il rapporto con i genitori in un libro: “Due mostri”

Presentato ieri alla stampa “El hijo del capita Trueno”

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Miguel Bosè

500 pagine per raccontare la sua vita, la sua infanzia e combattere il pregiudizio. Questo è El hijo del Capitan Trueno, libro a firma di Miguel Bosè uscito mercoledì 10 novembre. Il volume è dedicato alle memorie del ballerino e cantante, ai ricordi belli e ai momenti bui, questi ultimi legati soprattutto al rapporto con i genitori.

Miguel Bosè racconta i timori del padre: “Il bimbo sarà gay!”

Il Miguel bambino, nato dal torero Luis Miguel Dominguin e dall’attrice Lucia Bosè, ha subito fortemente, come emerge dal libro, le aspettative che i genitori nutrivano su di lui. Aspettative non certo artistiche, bensì legate all’orientamento sessuale del figlio. Gli episodi rivelati da Bosè nel libro spiegano in che modo nascevano e di che tipologia fossero i timori nel suo nucleo più intimo. Venuto a conoscenza dell’amore di Miguel per la lettura, il padre si mostrò preoccupato a tal punto da discutere con mamma Lucia e affermare: “Il bimbo sarà gay, Lucia! Di sicuro!”.

Il perdono arrivato solo molti anni dopo

Atteggiamenti e pressioni che certo hanno segnato la vita di Miguel Bosè, continuamente a contatto con due icone nei rispettivi campi professionali, per lui stimolo ed esempio, ma che in ambito familiare si rivelavano essere figure spaventose: “Il problema che aveva Miguelito era quello di sopravvivere tutti i giorni a quei due mostri – ha spiegato Bosè in occasione della presentazione del libro – Mio padre voleva che fossi un uomo come Dio comanda: un ’macho’, un cacciatore, un donnaiolo”. Solo col tempo Miguel è riuscito a superare i contrasti col papà e a perdonarlo, senza però dimenticare quel periodo difficile della sua vita e del loro rapporto.

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