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Morto Fernando Botero: chi era l’artista colombiano conosciuto come “il pittore delle figure rotonde”

Il pittore e scultore colombiano che ha dato vita ad un concetto nuovo di arte con le sue idee

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Morto Fernando Botero: il pittore e scultore colombiano aveva 91 anni

É morto nelle ultime ore il pittore e scultore colombiano Fernando Botero all’età di 91 anni: definire chi è stato è davvero opera complicata. Una personalità che ha influenzato l’arte del Novecento, sicuramente, ma anche una delle più note del paese sudamericano.

Conosciuto come pittore e scultore per la sua tendenza, che poi diviene il suo tratto caratteristico e punto di forza, di rappresentare grandi figure dalle forme tondeggianti. Un modo di vedere e fare arte che lo ha reso noto e immediatamente riconoscibile in tutto il mondo.

La notizia della morte data dalla famiglia ed il saluto del Presidente colombiano

É morto Fernando Botero nelle ultime ore e a dare la notizia di tale scomparsa è stata la famiglia dell’artista. Queste le parole della figlia Lina per Caracol Radio: “Era in pessime condizioni di salute da cinque giorni perché aveva contratto una polmonite. È morto all’età di 91 anni, ha avuto una vita straordinaria e se n’è andato al momento giusto“.

Lina ha voluto ricordare suo papà in veste di artista “che ha dedicato la vita al suo Paese, che è stato oggetto della sua opera artistica“. L’ultimo saluto è stato quello del Presidente colombiano Gustavo Petro, su Twitter: “Il pittore delle nostre tradizioni e dei nostri difetti, il pittore delle nostre virtù“.

Da Medellín a Monaco: una vita dedicata all’arte

Fernando Botero era nato a Medellín nel 1932 e fin da piccolo aveva mostrato un grande interesse per l’architettura barocca e per un elemento che lo legherà a doppio filo per tutta la vita all’Italia: le illustrazioni della Divina Commedia di Dante. Una vita intera dedicata all’arte, ma non solo: anche alla famiglia.

Questo quanto riporta il sito di RaiNews: “Per Botero il lavoro e la famiglia erano le cose più importanti della sua vita. Uno dei momenti più complicati per lui fu la morte di suo figlio Pedrito, nel 1974, quando il bambino aveva 4 anni, in un incidente stradale in Spagna“. Infine, quel tratto inconfondibile: la necessità di dilatare le dimensioni dei propri personaggi per dare uno spazio centrale al colore ed al contempo distanziarsi dalle proprie creazioni.

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