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Omicidio Kennedy: l’amministrazione Biden rende pubblici 1500 documenti segreti

Documenti finora inaccessibili, che fanno luce su alcuni eventi precedenti alla morte del Presidente degli Stati Uniti

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kennedy dallas

Sono ancora diecimila i documenti segreti sull’omicidio Kennedy del 1963, ma quelli resi pubblici ieri riaprono le ipotesi su una “pista sovietica”

Dopo quasi 59 anni dall’omicidio Kennedy potrebbe esserci un passo avanti nella scoperta della verità dietro una delle morti più controverse della storia americana. L’amministrazione Biden nella giornata di ieri ha desecretato 1500 documenti per fare luce sull’accaduto. Nessuno di questi dovrebbe contenere una prova schiacciante e circa altri diecimila sono ancora inaccessibili, ma se si vuole un chiarimento in particolare sul ruolo della CIA e degli agenti federali, e anche sul probabile coinvolgimento dei russi, quella di ieri è un’ottima notizia.

Oswald incontrò un agente segreto russo?

Infatti, da questi documenti emergono nuovi dettagli dell’incontro fra il killer Lee Harvey Oswald e un agente del Kgb, rispolverando la cosiddetta “pista sovietica”. Sarebbero spuntate delle telefonate anonime del 1962 all’ambasciata USA a Canberra in Australia. In queste telefonate si metteva in guardia sul fatto che il governo sovietico stesse tramando per uccidere il Presidente. Sono ancora tutte ipotesi e probabilmente rimarranno tali per molto tempo.  Era dal lontano 1992 che il Congresso chiedeva di poter rendere pubbliche queste pagine, non solo queste, ma tutti i documenti ancora segreti.

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