Pier Paolo Pasolini: chiesta la riapertura delle indagini sulla morte
Pier Paolo Pasolini: è stata chiesta la riapertura delle indagini sulla morte dello scrittore, avvenuta il lontano 2 novembre del 1975 (circa 50 anni fa). Questo l’aggiornamento delle ultime ore, come si può leggere su ANSA. Nello specifico: “É stata depositata questa mattina in Procura, a Roma, un’istanza per chiedere la riapertura delle indagini relative all’omicidio di Pier Paolo Pasolini avvenuto ad Ostia il 2 novembre del 1975“.
Il riferimento a 3 nuovi DNA
C’è di più. Non solo il brutale assassinio di Pasolini, e la morte come evento che ha colpito l’opinione pubblica, destabilizzando chi tanto amava questa figura complessa di scrittore, ma non solo. Poeta impegnato nel sociale (e ne sono testimonianza diverse sue opere, nonché libri, tra cui uno dei più amati e celebri, forse, Ragazzi di vita del 1955). Ancora, drammaturgo, regista e attore. Infine, travolto dalla sua stessa auto e trovato, morto, sulla spiaggia dell’Idroscalo di Ostia.
Ad oggi il nome del colpevole c’è: Giuseppe Pelosi (deceduto nel 2017, a Roma). Quest’uomo è stato riconosciuto come il colpevole dell’omicidio Pasolini con sentenza definitiva. All’epoca dei fatti aveva appena 17 anni. Stando ai più recenti aggiornamenti, però, proprio nelle ultimissime ore, sarebbero emersi nuovi dettagli. “Nell’istanza si chiede di accertare a chi appartengano i tre DNA individuati dai carabinieri del R.I.S. nel 2010 sulla scena del crimine“.