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TV e SPETTACOLO

Pippo Baudo compie 86 anni: i numeri di una carriera ineguagliabile

176 programmi, 13 edizioni di Festival di Sanremo, 62 anni di carriera televisiva: gli 86 anni di Pippo Baudo

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Pippo Baudo al Festival di Sanremo

Signore e signori, Pippo Baudo.

Pippo Baudo, all’anagrafe Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo, nato a Militello in Val di Catania, compie oggi 7 giugno ben 86 anni, 62 dei quali passati davanti alle telecamere prevalentemente della Rai. Una carriera, quella di Pippo Baudo, che si sovrappone e coincide per la maggior parte con la storia della televisione italiana. Se tutto sembra abbia avuto inizio quasi per “caso”, per un evento fortuito come narra la leggenda, tutto ciò che è venuto dopo è stato guadagnato ascolto dopo ascolto, conduzione dopo conduzione. Un tutto che ha quasi sempre avuto inizio all’insegna di una frase – marchio di fabbrica di uno stile divenuto pilastro della tv: “Signore e signori, buonasera“. Personalissimo e suo è infatti lo stile per così dire baudiano, a lui sono dedicati i più moderni baudi, moneta virtuale del FantaSanremo, strettamente legalo ad un Olimpo ove Baudo continua a farla da Zeus, il Festival di Sanremo.

Pippo Baudo compie 86 anni, 62 dei quali trascorsi in tv

Pippo Baudo Settevoci
Pippo Baudo a Settevoci

Se 86 sono gli anni di Baudo festeggiati in data odierna, 7 giugno, come dicevamo sono ben 62 gli anni di carriera televisiva. Bisogna infatti andare indietro sulla linea del tempo e arrivare al 1959 per rintracciare l’esordio di Baudo in tv, sull’allora Programma Nazionale al timone di Guida degli emigranti.

Il vero e proprio esordio però, quello che ha lanciato Baudo verso il Gotha della televisione italiana, è fissato al 6 febbraio del 1966. In quella data un problema alla bobina de Le avventure di Rin Tin Tin mandò in tilt la programmazione della Rai che, per attutire il colpo e colmare il vuoto, decise di mandare in onda in extremis Settevoci, varietà condotto da Pippo Baudo che diversamente la Rai non avrebbe mai mandato in onda. Eppure, quella puntata, quella sera, suscitò ascolti sufficienti non solo da permettere il bis ma Settevoci con Baudo compreso trovano gloria per 4 anni consecutivi. E Pippo Baudo entrò così, per caso, nel cuore degli spettatori.

176 programmi tv, 32 programmi in radio, 13 film e 4 fiction

Monica Vitti e Pippo Baudo

Un pubblico che lo ha amato, acclamato al pari di un principe della televisione, una presenza fissa e costante, rassicurante. Se vi fosse la possibilità verrebbe meno la necessità di scegliere quali nominare, ma sono stati in tutto 176 i programmi condotti almeno una volta da Pippo Baudo e tra questi troviamo i più storici come il Cantagiro, il Festival di Sanremo, Canzonissima, Luna Park, Fantastico, Domenica In, Goal, Papaveri e Papere, Mille lire al mese, Novecento, i David di Donatello citando solamente la punta di un iceberg. 62 anni di televisione, dicevamo, di cui 58 davanti alle telecamere della Rai e 4 in Mediaset a tempi alterni dal 1987 in poi. Al palmarès ineguagliabile di Baudo si aggiungono poi ben 32 programmi radio, 13 film, 4 fiction, 9 opere teatrali, 10 spot pubblicitari che lo hanno visto come testimonial, 7 partecipazioni negli sketch del Carosello.

Mina, Cuccarini e d’Urso: lo scouting di Pippo Baudo

Pippo Baudo e Mina

Una carriera che lo ha portato a destreggiarsi tra situazioni improbabili, come il tentato suicidio all’Ariston da parte di un uomo tra il pubblico, ma che lo ha avvicinato anche ai più grandi del mondo dello spettacolo a livello mondiale. Star ora nella storia del cinema che Pippo Baudo ha avuto modo in alcuni casi di conoscere, in altri di scoprire proprio in gioventù e a questo proposito basta nominare Madonna e Whitney Houston. Rimanendo nei confini italiani da Beppe Grillo a Barbara d’Urso, da Laura Pausini ad Andrea Bocelli, da Lorella Cuccarini a Mina: 17 agli atti ma sono decine i talenti scovati e rilanciati da Baudo nei suoi programmi. Una carriera da divo della televisione che è valsa a Baudo ben 14 telegatti, 12 Premio Regia Televisiva, 3 cittadinanze onorarie e in tutto questo ancora non abbiamo chiamato in causa l’Olimpo, il Festival di Sanremo.

Baudo e il Festival di Sanremo, un amore lungo 13 edizioni e un record ancora imbattuto

Claudio Baglioni e Pippo Baudo

Baudo detiene ancora ad oggi il record mai raggiunto da nessun altro conduttore italiano: 13 conduzioni del Festival di Sanremo di cui 7 anche in veste di direttore artistico. Sempre nell’ambito sanremese, di Pippo Baudo il record ad oggi imbattuto fissato a quota 18 milioni di telespettatori collezionati (77,5 % di share) in occasione della finale del Festival di Sanremo del 1987, l’anno di Tozzi, Morandi e Ruggeri con Si può dare di più.

In ambito musicale sempre si deve rimanere perché Pippo Baudo nel ’66 lanciò l’album Pippo Baudo racconta…, cui seguirono negli anni due singoli e a cui si sono aggiunti bel altri 25 brani scritti da Pippo Baudo per altri artisti come Morandi, Orietta Berti, Loretta Goggi, Enrico Montesano citandone solo alcuni ancora una volta. Ai numeri della vita di Baudo in tv si aggiungono poi quelli della vita privata del conduttore-avvocato, sebbene non abbia mai esercitato la professione: 2 matrimonio, 2 figli e 3 nipoti. Anche, è il caso di dirlo: i figli di Baudo sono sempre stati molti di più, sono stati e continuano ad essere milioni.

Signore e signori, Pippo Baudo.

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