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Poparazzi: come funziona l’applicazione “anti-selfie”

L’idea di due fratelli che in pochi mesi ha raccolto già milioni di dollari

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poparazzi: come funziona

Poparazzi ha tutte le carte per candidarsi ad “applicazione dell’estate 2021”: avete mai immaginato di essere voi stessi, prima persona, paparazzi dei vostri amici? L’applicazione creata dai fratelli Alex e Austen Ma, i due fondatori, non solo vi permetterà di farlo ma mina a ribaltare le fondamenta su cui al momento si poggiano colossi come Instagram e Facebook. Via l’attenzione da se stessi in favore degli altri per un social che si propone di essere un luogo di incontro per amici.

Poparazzi: che cos’è l’App “anti-selfie”

Sono già 135 i milioni di dollari che in pochi mesi i due fratelli alle spalle di Poparazzi sono riusciti a raccogliere in investimenti: un risultato ottimo per un’applicazione che ha visto la luce pochissimi mesi fa e che al momento si contende il titolo di App dell’estate. Come dicevamo in apertura, Poparazzi potrebbe essere tranquillamente descritta come un Instagram capovolto, ribaltato. “The Anti Selfie Selfie Club“, l’ha battezzata Medium. Tutto nasce dall’idea dei due fratelli di puntare l’attenzione non sulle persone ma sul momento, non su se stessi ma su gli altri che non possono che essere nostri amici.

La filosofia di Poparazzi

Mentre in Norvegia ci si muove legalmente contro quelle foto ritoccate, il frutto di un narcisismo estremizzato dall’era dei social, Poparazzi batte il sentiero della spontaneità e del carpe diem, il vademecum del paparazzo. Così, per combattere la perfezione dei “best of the day”, Poparazzi propone la condivisione di scatti improvvisi, unici, semplici e che non siano nostri ma altrui. La rivincita dei momenti “imperfetti” su quella banalità della perfezione a cui ormai il nostro occhio si è abituato: via le pose patinate, via il regolamento delle luci. Quello che rimane, è Poparazzi.

Come funziona Poparazzi, l’App dell’estate 2021

Per spiegare come funziona Poparazzi bisogna partire dall’assioma: si può pubblicare solamente ciò che riguarda gli altri. Banditi i selfie e l’uso della fotocamere interna, non ci sarà nemmeno la possibilità di creare un proprio profilo perché a crearlo per noi saranno gli altri. L’account viene infatti creato dagli amici che dovranno identificarsi tramite numero di telefono e mail; accettata la richiesta potranno a quel punto caricare loro le foto della persona nel suo personale profilo. Ovviamente sarà nella possibilità di ognuno monitorare il proprio profilo per vedere quali fotografie gli amici “paparazzi” hanno deciso di pubblicare e deciderne ovviamente la pubblicazione o meno. Ogni qualvolta un amico deciderà di pubblicare una foto nostra pertanto si verrà avvisati tramite notifica e in quel momento, se la persona sarà stata autorizzata a pubblicare, la fotografia apparirà nel nostro profilo.

I rischi di Poparazzi

I detrattori dell’applicazioni avrebbero però già sollevato numerose polemiche sulla pericolosità di uno strumento che permette a terzi di pubblicare fotografie, sottolineando rischi quali bullismo, cyberbullismo ma anche diffamazione e quant’altro. I creatori dell’applicazione hanno però ribadito la presenza di una severa policy e di un continuo lavoro di controllo e monitoraggio finalizzato a combattere tanto i profili fake quanto le eventuali infrazioni del regolamento.

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