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Ritratti in bianconero / Il libro che racconta gli uomini legati alla squadra di calcio più titolata d’Italia

La recensione de LaWebstar.it

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Ritratti in bianconero libro di Roberto De Frede
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A volte i fatti e le parole non soddisfano, allora intervengono i colori, le forme, le note musicali e le emozioni… Ritratti in bianconero, di Roberto De Frede, è un libro che parla non solo di calcio e di campioni, ma di uomini che si sono emozionati e che hanno emozionato intere generazioni, non unicamente di fede zebrata.

Ritrarre non è solo rappresentare qualcuno, ma soprattutto aprire se stessi alle emozioni che quel qualcuno ti dona e ti fa nascere dentro. Il ritrarre diventa magicamente un rappresentarsi. La figura umana è sempre stata un soggetto affascinante per gli artisti di tutti i tempi. Oggi grazie alla fotografia è possibile immortalare le persone in ogni fase della loro vita; prima della sua invenzione era comune eseguire ritratti nelle occasioni importanti, per preservare un ricordo del tempo che fu. In origine il ritratto fu pittorico e scultoreo, riservato a grandi personaggi, sovrani, imperatori, ricchi esponenti dell’aristocrazia; ma quelli imperituri sono i letterari, raccontati da poeti e scrittori. Non sono semplici rappresentazioni dell’aspetto, vanno oltre la documentazione e mostrano sempre uno sguardo interpretativo dell’artista sul soggetto.

Disegnare con le parole, ritrarre, è una forma letteraria che nel corso dei secoli ha assunto grande valore, per la sua peculiarità di rappresentare l’essenza interiore del personaggio. Il ritratto letterario non è mai una vera riproduzione meccanica delle fattezze del soggetto descritto, come lo è invece una maschera di cera modellata su un volto o una qualsiasi impressione fotografica: esso viene plasmato con le emozioni che l’artista e il modello si scambiano. Entra in gioco la sensibilità dell’autore che, nel processo creativo della sua opera, interpreta le fattezze del modello secondo il proprio gusto, indagando ciò che sta al di là dell’apparenza. Ci rammenta che ciascuno di noi è molto di più di una sequenza di fatti, scanditi cronologicamente, come in una fredda biografia. Con esso si compie una riscrittura, personale e inedita, degli attimi vertiginosi di coloro che si sono spinti oltre l’orizzonte, per imparare a conoscere quel mondo che hanno sognato e raccontato nelle pagine immortali delle loro gesta. Il vero ritrattista, attraverso i volti e i gesti dei personaggi, mostra la loro anima, e va oltre, svela la fonte della sua ispirazione conservandone il mistero; scende dentro i personaggi, dando voce ai loro pensieri. Il ritratto può cogliere anche solo un momento, un attimo della vita del protagonista, in cui la bilancia della storia è come sospesa in equilibrio e sembra che basti un capello per farla pendere in un senso o nell’altro: in fondo è un’istantanea emozione che dura per sempre.

In questo libro l’autore, con una prosa aulica ama al contempo scorrevole e leggera, ha cercato di “ritrarre” degli uomini, diventati campioni vestendo la casacca bianconera, fregiandosi di quei colori e onorandola con il talento, l’abnegazione, la fedeltà e la voglia di vincere sempre in ogni campo di calcio del mondo, scrivendo pagine leggendarie. L’opera effigiata in copertina, La dame de Biarritz, di Giovanni Boldini, non è casuale, e il Lettore scoprirà il motivo. I magnifici 16 campioni che hanno bussato alla memoria dello scrittore, intesa non come un passato archiviato e ogni tanto ripescato, bensì come un presente sempre in movimento, attuale ed emozionante, appassioneranno il Lettore, con la stessa forza e intensità di quando migliaia di spettatori sugli spalti degli stadi di tutto il mondo osannavano i loro nomi. Edizione aprile 2021, reperibile su Amazon.