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Selvaggia Lucarelli e Lorenzo Biagiarelli, nozze in arrivo: data, location e la «festa pagana» in Puglia
Il 2026 si preannuncia un anno di matrimoni vip, e tra i “sì” più attesi c’è anche quello di Selvaggia Lucarelli e Lorenzo Biagiarelli
La coppia non ha ancora ufficializzato data e luogo, ma le anticipazioni iniziano a delineare un quadro preciso: primavera 2026, Puglia, e una cerimonia che promette di essere tutt’altro che convenzionale.
La location: nozze vicino a Leuca
Secondo il Corriere del Mezzogiorno, il matrimonio dovrebbe celebrarsi nei pressi di Leuca, nel Salento, dove la coppia ha acquistato e ristrutturato un casale. Un luogo simbolico e intimo, scelto non solo per la bellezza del territorio ma anche per il legame personale che Selvaggia Lucarelli e Lorenzo Biagiarelli hanno costruito negli ultimi anni con quella zona.

La cerimonia: una «grande festa pagana»
Lo stile? Lo ha anticipato la stessa Selvaggia Lucarelli con la sua consueta ironia sui social: «Sarà una grande festa pagana e vegana». Nessun matrimonio tradizionale, dunque, ma un evento pensato come festa collettiva, probabilmente con richiami alla cultura salentina, musica popolare e convivialità. Un’idea coerente con l’immaginario della coppia, che ha sempre rivendicato scelte personali e fuori dagli schemi.
La proposta (e il lungo corteggiamento)

L’annuncio delle nozze è arrivato nell’aprile 2025, durante un’ospitata di Selvaggia Lucarelli a Ones Italia di Alessandro Cattelan. La giornalista ha raccontato che la prima proposta era partita da lei, pochi giorni dopo l’inizio della relazione, quando aveva 41 anni. Un tentativo respinto, con ironia e prudenza, da Biagiarelli.
Col tempo, però, l’idea è tornata: a 50 anni, Lucarelli ha rilanciato in chiave pragmatica, evocando proprio la casa pugliese e una festa memorabile «con pizzica, taralli, Al Bano, Emma e i Negramaro». La risposta, stavolta, sarebbe stata sì. O quasi.
Quando? La finestra temporale
La primavera 2026 resta l’ipotesi più accreditata. Nessuna conferma ufficiale, ma tutti gli indizi — dalla location già pronta al racconto pubblico della proposta — portano in quella direzione.
In attesa dell’annuncio definitivo, una cosa sembra certa: non sarà un matrimonio qualunque, ma un evento costruito su misura, tra ironia, identità e territorio. Una festa, più che una cerimonia.